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Record storico dell'export di olio di oliva tunisino imbottigliato

Record storico dell'export di olio di oliva tunisino imbottigliato

Il governo tunisino punta a consolidare il momentum export. L'obiettivo dichiarato è raggiungere le 60.000 tonnellate di olio di oliva condizionato esportato entro la fine di ottobre, sfruttando la finestra commerciale favorevole

24 luglio 2026 | 10:00 | C. S.

L'export di olio d'oliva imbottigliato dalla Tunisia ha toccato vette mai raggiunte prima nei primi otto mesi della campagna in corso (novembre-giugno), attestandosi a 48.000 tonnellate, contro le 42.000 dell'intera stagione precedente. A renderlo noto è stato il ministro dell'Agricoltura, delle Risorse Idriche e della Pesca, Ezzeddine Belcheikh, a margine della cerimonia di premiazione della 9ª edizione del concorso dell'Ufficio Nazionale dell'Olio, che ha incoronato il miglior extravergine dell'anno 2026.

Il numero uno del dicastero agricolo ha sottolineato che il traguardo rappresenta il frutto di una collaborazione esemplare tra settore pubblico e privato, oltre che dell'impegno costante di produttori e professionisti del comparto nel corso delle ultime due campagne. Un risultato che conferma la crescente competitività dell'olio tunisino sui mercati internazionali, oggi presente in oltre 60 Paesi in tutto il mondo.

Nonostante le previsioni indichino un lieve calo della produzione per la prossima campagna, il governo tunisino punta a consolidare il momentum export. L'obiettivo dichiarato è raggiungere le 60.000 tonnellate di olio condizionato esportato entro la fine di ottobre, sfruttando la finestra commerciale favorevole.

Il concorso dell'Ufficio Nazionale dell'Olio, giunto alla nona edizione, ha rappresentato anche l'occasione per celebrare l'eccellenza del settore, premiando i frantoi e gli oleicoltori che hanno saputo distinguersi per qualità organolettica e processi produttivi all'avanguardia. Un segnale chiaro che la Tunisia, storicamente nota per le sue esportazioni di olio in sfuso, sta accelerando la transizione verso il mercato del prodotto imbottigliato e a marchio, dove il valore aggiunto è sensibilmente più alto.

Il ministro Belcheikh ha infine ribadito la fiducia nel sistema agroalimentare tunisino, auspicando che il trend positivo possa proseguire nonostante le incertezze climatiche e congiunturali, grazie al rafforzamento della filiera e alla crescente apertura verso nuovi mercati di sbocco.

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