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Anche la Huelva vuole il proprio olio di oliva IGP

Anche la Huelva vuole il proprio olio di oliva IGP

Dodici frantoi della provincia andalusa uniscono le forze per ottenere il riconoscimento europeo “Aceites de Huelva”. Obiettivo: valorizzare qualità, identità territoriale e competitività internazionale degli extravergini onubensi

05 maggio 2026 | 10:00 | C. S.

La Provincia di Huelva compie un passo decisivo verso il riconoscimento della futura Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Aceites de Huelva”, progetto strategico destinato a rafforzare il posizionamento degli oli extravergine d’oliva del territorio andaluso sui mercati nazionali e internazionali.

Nel corso di una nuova riunione operativa promossa dal Servizio Agricoltura, Allevamento, Pesca e Marca Huelva della Diputación provinciale, dodici frantoi hanno approvato all’unanimità la costituzione dell’Associazione Provinciale dei Produttori di Olio d’Oliva di Huelva, organismo che avrà il compito di presentare ufficialmente la domanda di registrazione della IGP alla Junta de Andalucía.

L’incontro, ospitato presso il Centro Agroexperimental de Empresas e guidato dal presidente della Diputación David Toscano insieme all’assessora Patricia Millán, ha rappresentato il terzo tavolo di lavoro dedicato alla definizione del percorso amministrativo e tecnico necessario per il riconoscimento europeo.

Durante la giornata sono stati approvati gli statuti della nuova associazione, definiti gli organi di rappresentanza e firmato l’atto costitutivo da parte delle dodici aziende olearie coinvolte. Il processo è stato accompagnato dalla consulenza tecnica di José María Penco, direttore dell’Associazione Spagnola dei Comuni dell’Olivo (AEMO), specializzata nello sviluppo delle certificazioni di qualità legate al settore oleario.

La presidenza della nuova associazione sarà affidata alla Cooperativa del Campo San Bartolomé di Beas, mentre la vicepresidenza andrà alla cooperativa Nuestra Señora del Reposo di Candón. La segreteria sarà gestita dalla Olivarera San Bartolomé di Paterna del Campo e la tesoreria dalla Nuestra Señora de la Oliva di Gibraleón. Le altre cooperative e aziende aderenti entreranno nel consiglio direttivo con incarichi di rappresentanza.

Una volta completata la registrazione dell’associazione, inizierà la raccolta della documentazione necessaria alla richiesta formale di iscrizione nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette. Parallelamente, il settore lavorerà alla stesura del disciplinare di produzione e dello studio giustificativo che definiranno caratteristiche, origine e specificità degli oli tutelati.

L’iniziativa risponde a una richiesta storica del comparto oleicolo di Huelva, che punta a ottenere un riconoscimento ufficiale della qualità e dell’unicità dei propri extravergini, legandoli in modo ancora più forte al territorio di provenienza.

La coltivazione dell’olivo rappresenta infatti uno dei pilastri dell’economia agricola provinciale: Huelva conta oltre 35.700 ettari di oliveti, di cui più di 21.400 destinati alla produzione di olive da frantoio. Un comparto che genera occupazione, sostiene l’economia rurale e contribuisce alla tutela del paesaggio e dell’ambiente.

Tra gli obiettivi della futura IGP figurano il miglioramento qualitativo degli AOVE, l’aumento della competitività delle aziende, la valorizzazione del turismo gastronomico e dell’oleoturismo, oltre alla promozione della sostenibilità ambientale del comparto, anche in relazione al ruolo degli oliveti come assorbitori naturali di CO₂.

Accanto al progetto IGP, la Diputación di Huelva e gli operatori del settore stanno inoltre sviluppando iniziative di promozione e formazione, tra cui la partecipazione a fiere specializzate come la World Olive Oil Exhibition e la creazione di un futuro Panel di Assaggio provinciale dedicato all’olio extravergine, strumento ritenuto fondamentale per elevare ulteriormente gli standard qualitativi del settore oleario locale.

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