Mondo
Test svizzero sull'olio di oliva: osservati speciali anche importanti marchi italiani
Pesticidi, plastificanti e residui di oli minerali. Anche alcuni tra gli oli extravergine più venduti in Italia presentano tracce di contaminanti. A rilevarlo è un test condotto dalla rivista svizzera Saldo su 16 prodotti
02 maggio 2026 | 11:00 | T N
Un test condotto dalla rivista svizzera Saldo su 16 prodotti, ripreso dalla rivista italiana di difesa dei consumatori Il Salvagente, accende i riflettori su criticità diffuse, comprese in marchi molto noti ai consumatori.
Tra i campioni analizzati, alcuni prodotti della grande distribuzione mostrano livelli relativamente più elevati di contaminazione. In particolare, un olio venduto da Aldi evidenzia la presenza combinata di plastificanti, pesticidi e idrocarburi minerali (MOSH e MOAH), con valori tra i più alti del test.
Anche prodotti a marchio Lidl non risultano esenti: uno presenta livelli moderati di plastificanti e MOAH, mentre un altro registra il valore più alto di MOSH rilevato nell’indagine. In entrambi i casi sono state individuate anche tracce di pesticidi.
Marchi italiani storici sotto osservazione
Le criticità non riguardano solo i prodotti più economici. Anche alcuni marchi storici mostrano la presenza di contaminanti, seppur entro i limiti di legge.
L’olio Monini Classico contiene pesticidi (0,05 mg/kg) e tra questi il fungicida difenoconazolo, sospettato dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche di poter causare il cancro, plastificanti (0,24 mg/kg) e MOSH a 12 mg/kg, con MOAH a 2,5 mg/kg.
Il Bertolli Extravergine evidenzia pesticidi (0,03 mg/kg), plastificanti (0,37 mg/kg) e la presenza di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) pari a 1,1 µg/kg. I MOSH si attestano a 11 mg/kg e i MOAH a 2,1 mg/kg.
Per quanto riguarda Filippo Berio, il test rileva plastificanti a 0,58 mg/kg, IPA (0,64 µg/kg), MOSH a 18 mg/kg e MOAH a 2,9 mg/kg, uno dei valori più alti tra i prodotti analizzati.
Il nodo degli oli minerali
Particolare attenzione è rivolta alla presenza di MOSH e MOAH, contaminanti derivati dagli oli minerali. I MOAH sono considerati i più problematici: le raccomandazioni europee indicano che dovrebbero essere assenti o presenti a livelli molto bassi, intorno ai 2 mg/kg.
Diversi prodotti analizzati si avvicinano o superano questa soglia. Per i MOSH, invece, non esiste ancora un limite legale vincolante, ma valori elevati sono considerati indesiderabili perché queste sostanze tendono ad accumularsi nell’organismo.
Tutto nei limiti, ma resta l’incognita
Un elemento cruciale è che, presi singolarmente, tutti i valori rilevati rientrano nei limiti di legge. Tuttavia, gli esperti sottolineano come la presenza contemporanea di più contaminanti possa rappresentare un’incognita.
È il cosiddetto “effetto cocktail”: l’esposizione combinata a diverse sostanze, ciascuna in quantità ridotte, potrebbe avere effetti a lungo termine ancora poco compresi. Le fonti di contaminazione sono molteplici — dall’ambiente ai processi industriali fino agli imballaggi — e rendono difficile un controllo totale.
Consumatori tra qualità e sicurezza
L’indagine non mette in discussione la sicurezza immediata dei prodotti, ma solleva interrogativi sulla qualità complessiva e sulla gestione della filiera. Per i consumatori, il consiglio degli esperti resta quello di variare le scelte, privilegiare prodotti con filiera tracciata e prestare attenzione alla conservazione.
Il tema, intanto, resta aperto: se da un lato i limiti normativi vengono rispettati, dall’altro cresce l’attenzione verso contaminanti che, pur invisibili, raccontano una realtà più complessa dietro uno dei simboli della dieta mediterranea.
Potrebbero interessarti
Mondo
A Bruxelles i costi di produzione dell'olio di oliva spagnolo: a rischio la redditività di gran parte degli oliveti
L’associazione dei Comuni olivicoli spagnoli ha presentato al gruppo di esperti della Commissione europea le nuove analisi sui costi dell’olio extravergine e delle olive da tavola. Con il calo delle quotazioni degli ultimi mesi, numerosi sistemi produttivi non riescono a coprire i costi
13 ottobre 2026 | 10:30
Mondo
I primi no all'aiuto all'ammasso privato dell'olio di oliva in Spagna: rischia di alterare concorrenza e prezzi
La produzione spagnola 2026/27 è stimata a 1,60 milioni di tonnellate, il 23% in più rispetto alla campagna precedente. Ma l’ipotesi di attivare il meccanismo di ritiro temporaneo dell’olio in caso di eccesso di offerta suscita le perplessità della Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza
12 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Ucraina, Bruxelles al lavoro per sbloccare le esportazioni agricole: sul tavolo 1,1 miliardi di euro
La Commissione europea conferma i contatti con Kiev per potenziare i “corridoi di solidarietà”. La richiesta ucraina riguarda la copertura dei maggiori costi logistici necessari a mantenere aperti i flussi di grano, semi oleosi e altri prodotti agricoli verso i mercati internazionali
11 ottobre 2026 | 10:00
Mondo
Parlamento Ue, il Piano anticancro ridimensiona la stretta sull’alcol
La Commissione Salute dell’Eurocamera approva una formulazione più equilibrata dell’European Beating Cancer Plan: accantonata l’impostazione del “no safe level” e nessun avvertimento sanitario equiparabile a quello delle sigarette. Ora il testo dovrà passare al voto della plenaria
08 ottobre 2026 | 12:00
Mondo
L'Andalusia investe 382 mila euro per le sue DOP e IGP dell'olio di oliva
La Junta de Andalucía apre il bando 2026 per finanziare la gestione, la tutela e la promozione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. Tra i beneficiari entrano anche le associazioni che rappresentano almeno il 60% dei Consigli regolatori
08 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Dalla raccolta alla produzione dell'olio d'oliva: ecco cosa stabilisce la normativa in Europa e nei vari Paesi
Non esiste una disciplina uniforme che imponga in modo generalizzato un limite massimo di tempo dalla raccolta alla frangitura. Eppure il rispetto dei tempi di lavorazione è uno degli elementi determinanti per ottenere un olio extravergine di oliva di qualità
07 ottobre 2026 | 11:00