Mondo
Il futuro? L’oliveto in franchising
La Spagna va verso una concentrazione sempre più spinta della produzione che mette fuori gioco anche le cooperative, con l’eccezione di Dcoop. L'1% dei beneficiari privati accaparra quasi il 24% degli aiuti della PAC
02 maggio 2026 | 10:00 | T N
Sempre meno olivicoltori e sempre più fondi di investimento nel futuro della Spagna olivicola.
E’ quanto emerge dalla ricerca Datadista che fa il punto sul sistema olivicolo-oleario iberico e la sua più recente trasformazione.
Troviamo così una Spagna spaccata a metà: una minoranza tecnicizzata con vantaggi competitivi strutturali contrapposta a un oliveto tradizionale che sostiene il tessuto rurale ma opera con costi elevati e minore accesso all’acqua e ai finanziamenti.
E’ una minoranza ma che assorbe sempre più risorse. L'1% dei beneficiari privati accaparra quasi il 24% degli aiuti della PAC. Grandi gruppi agroindustriali e fondi ricevono importi superiori a 100.000 euro, mentre il 60% dei beneficiari non supera i 5.000 euro all'anno.
Aziende come De Prado, Innoliva, Elaia, Beka & Bolschare, ISFA o Lizard Agro guidano l’espansione degli oliveti e dei mandorleti superintensivi, con migliaia di ettari in gestione e strutture aziendali progettate per attrarre investimenti, aumentare la superficie coltivata e ottimizzare la fiscalità e gli aiuti.
Attorno a loro sono emersi giganti dei servizi agricoli come Balam Agriculture, Todolivo o Agromillora, che gestiscono piantagioni per conto terzi e consolidano il modello di “campo in franchising”.
E la scelta di concentrare diventa sempre più obbligata.
Il business dell’olio d’oliva è caratterizzato da un imbuto commerciale: molti produttori e pochi intermediari. Mercadona concentra il 20% del mercato nazionale e tre grandi imbottigliatori (Deoleo, Acesur e Ybarra) ne controllano un altro 32% attraverso marchi propri e del produttore.
Questa struttura mette sotto pressione i margini del produttore, anche con la Legge sulla Catena Alimentare in vigore.
Un futuro nelle mani di pochi.
Le compravendite di terreni rurali in Andalusia hanno raggiunto quasi 23.000 operazioni nel 2024, ma solo il 10% è stato finanziato con un mutuo. Il resto è stato realizzato con capitale non bancario, a testimonianza del peso crescente dei fondi e dei grandi patrimoni.
Potrebbero interessarti
Mondo
Tornano a crescere le vendite di fitofarmaci in Europa
Fungicidi e diserbanti restano i prodotti più utilizzati. Francia, Spagna, Germania e Italia concentrano oltre due terzi delle vendite europee. Ma rispetto al 2011 il mercato resta in diminuzione del 12%
17 maggio 2026 | 09:00
Mondo
La denuncia degli olivicoltori di UPA Andalusia: prezzi all'origine troppo bassi
Nonostante il buon ritmo delle vendite e la riduzione delle scorte, il sindacato agrario stima perdite per 4 milioni di euro al giorno. Il prezzo medio sotto i 4 euro al chilo, mentre la redditività richiederebbe almeno 5 euro
15 maggio 2026 | 10:00
Mondo
L'olio extravergine di oliva italiano a Chicago per sfondare nel mercato Horeca
Dal 16 al 19 maggio EVOLIO Expo sarà presente al National Restaurant Association Show di Chicago all’interno dell’Italian Wine, Spirits & Olive Oil Pavilion. Un’occasione strategica per valorizzare l’extravergine italiano presso buyer, ristoratori e operatori del food service americano
14 maggio 2026 | 17:00
Mondo
Olio d’oliva spagnolo, frenano le vendite, crescono le scorte e il mercato teme nuove pressioni sui prezzi
I dati ufficiali relativi ad aprile mostrano un netto rallentamento delle uscite di olio dalla Spagna. Sul settore pesano l’aumento delle esportazioni di Tunisia e Marocco e le attese per una campagna 2026-27 molto abbondante
14 maggio 2026 | 14:00
Mondo
A Wine To Asia aziende da oltre 20 paesi e 15 mila operatori attesi dal Sud-Est Asiatico
La 4a edizione di Wine To Asia vede la partecipazione di una delegazione italiana composta da 50 aziende di Piemonte, Veneto, Toscana e Puglia, promossa in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency
14 maggio 2026 | 12:45
Mondo
Parte da Milano l’Expo delle DOP e IGP europee
Attraverso questa iniziativa il sistema delle indicazioni geografiche di qualità si presenta, non limitandosi soltanto ai disciplinari, ma declinandosi anche in territori magnifici, biodiversità, sostenibilità, ma soprattutto nel fatto di non essere replicabili
14 maggio 2026 | 12:00