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In Spagna le vendite di olio extravergine di oliva faticano

In Spagna le vendite di olio extravergine di oliva faticano

Mercato in stabilizzazione nella campagna 2025/26. Nel primo trimestre volumi quasi invariati e segnali di equilibrio dopo anni di forte volatilità. Le uscite complessive di oli d’oliva si attestano a 143,60 milioni di litri. Cresce solo l’olio vergine

30 aprile 2026 | 09:00 | C. S.

Il mercato degli oli d’oliva avvia la campagna 2025/26 con segnali evidenti di stabilizzazione. Secondo i dati diffusi da Anierac, le vendite nel primo trimestre hanno raggiunto i 349 milioni di litri, registrando una lieve flessione dello 0,96% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il dato conferma una tendenza che si consolida anche nel cumulato della campagna: le uscite complessive di oli d’oliva si attestano a 143,60 milioni di litri, con una variazione interannuale praticamente nulla (-0,95%). Un quadro che suggerisce il ritorno a condizioni di equilibrio dopo stagioni segnate da raccolti scarsi e forti oscillazioni dei prezzi.

“Questi dati riflettono un processo di normalizzazione del settore”, ha dichiarato il direttore di Anierac, Primitivo Fernández, sottolineando come le variazioni contenute rappresentino una fase di consolidamento dopo un periodo eccezionale.

Nel dettaglio delle categorie, l’olio extravergine di oliva si conferma il principale driver del mercato con 68,23 milioni di litri, pur segnando un lieve calo dello 0,96%. In controtendenza l’olio di oliva vergine, unico segmento in crescita, che raggiunge i 17,26 milioni di litri con un incremento dell’1,01%, segnale di una possibile ripresa della domanda in questa fascia.

Andamento stabile per le altre categorie: l’olio “suave” si attesta a 43,80 milioni di litri (-0,96%) e l’“intenso” a 14,32 milioni (-0,85%), mentre l’olio di sansa di oliva totalizza 9,31 milioni di litri, in calo dello 0,88%.

Parallelamente, gli oli vegetali commestibili raggiungono i 196,17 milioni di litri (+0,97%), mantenendo un ruolo rilevante nei consumi complessivi, con una forte incidenza dell’olio di girasole.

Dal punto di vista congiunturale, si osserva inoltre una moderata ripresa dell’attività commerciale tra il primo e il secondo trimestre della campagna: le vendite sono passate da 171,57 a 177,51 milioni di litri, con un incremento del 3,46%, in linea con la progressiva stabilizzazione del mercato.

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