Mondo
Sottoprodotti dell’industria olearia come materiale di costruzione
Il progetto INGEMATS dimostra la fattibilità di una produzione edilizia sostenibile senza combustibili fossili, trasformando scarti industriali e agricoli, come la sansa d'oliva, in risorse ad alto valore tecnologico
26 aprile 2026 | 12:00 | C. S.
La Universidad de Jaén ha presentato i risultati finali del progetto INGEMATS (ProyExcel_00797), un’iniziativa di ricerca finanziata dal programma PAIDI 2020 della Junta de Andalucía che segna un avanzamento significativo nel campo dei materiali sostenibili per l’edilizia. Sotto la guida delle ricercatrici Carmen Martínez García e Mª Teresa Cotes Palomino, lo studio ha dimostrato su scala internazionale la possibilità di produrre materiali da costruzione utilizzando esclusivamente rifiuti e energia solare concentrata.
Il risultato più rilevante è stato ottenuto grazie alla collaborazione con la Plataforma Solar de Almería, dove il team ha impiegato forni solari a asse orizzontale per sinterizzare aggregati leggeri artificiali in tempi estremamente ridotti. Il processo sviluppato consente di ottenere prestazioni meccaniche comparabili a quelle dei metodi tradizionali, ma con un drastico abbattimento del consumo energetico e l’eliminazione completa dell’uso di combustibili fossili nella fase di cottura.
La ricerca ha inoltre validato l’impiego di rifiuti strategici provenienti dal territorio andaluso, come i fanghi derivati dal taglio della pietra naturale e i sottoprodotti dell’industria olearia, trasformandoli in veri e propri “nutrienti tecnologici”. Questo approccio si inserisce pienamente negli obiettivi globali di sostenibilità, contribuendo in particolare alla lotta contro il cambiamento climatico e alla promozione di energie pulite e accessibili.
Il progetto ha visto la partecipazione di un ampio consorzio internazionale che include, tra gli altri, la Universidad de Castilla-La Mancha, la Universidad de Granada, la Università di Modena e Reggio Emilia, l’Universidad de Aveiro e il centro di ricerca CERTE, a conferma della rilevanza globale dell’iniziativa.
Nel quadro delle attività del progetto è stato inoltre sviluppato un lavoro di fine master dedicato alla produzione di materiali sostenibili a partire da rifiuti minerari e biomasse, che ha ottenuto un riconoscimento nei premi Agenda 2030 promossi da AECID, CRUE Universidades Españolas e Fundación Carolina.
L’esperienza maturata con INGEMATS proseguirà ora nel progetto nazionale Green CD Waste, sempre coordinato dallo stesso gruppo di ricerca, con l’obiettivo di consolidare e trasferire queste tecnologie verso applicazioni industriali, aprendo la strada a un modello edilizio più sostenibile e circolare.
Potrebbero interessarti
Mondo
Chiesti controlli su prezzi e tracciabilità dell’oliva da mensa in Spagna
La Comunidad de Labradores y Ganaderos de Almendralejo (CLYGAL) chiede al Governo spagnolo di avviare controlli immediati sui centri di acquisto e sulle industrie di trasformazione delle olive da mensa, verificando il rispetto della Ley de la Cadena Alimentaria e delle norme sulla tracciabilità
22 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Olio d’oliva spagnolo, a settembre commercializzate 1,49 milioni di tonnellate. Scorte a 357 mila tonnellate
La campagna si chiude con vendite superiori alla produzione e una riduzione delle giacenze di 119 mila tonnellate in settembre. UPA Andalucía denuncia perdite per 2 miliardi di euro a carico degli olivicoltori, contestando la scarsa trasmissione dei ribassi dei prezzi all’origine ai consumatori
21 ottobre 2026 | 15:00
Mondo
Ritiro obbligatorio dell’olio, allarme dei frantoi spagnoli
INFAOLIVA e Almazaras Federadas de España contestano i possibili effetti della futura ordinanza sulla regolazione dell’offerta di olio d’oliva. Le due organizzazioni chiedono un’analisi preventiva degli impatti economici, commerciali e qualitativi
21 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Cina e Ue verso la riduzione dei dazi sull’olio d’oliva
Dopo quattro mesi di negoziati, Bruxelles e Pechino valuteranno la possibilità di ridurre o azzerare i dazi sull’olio d’oliva e su altri prodotti europei. Una prospettiva che potrebbe favorire le esportazioni italiane e spagnole, rilanciando la competitività in un mercato asiatico sensibile alla qualità e ai prezzi
20 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Allarme rogna dell’olivo in Tunsia: produzione di olio in calo del 40%
Il ministero dell’Agricoltura tunisino ha avviato un piano straordinario per contenere la diffusione della rogna dell’olivo, individuata nel governatorato di Mahdia. Intanto, le previsioni per la prossima campagna olearia indicano una produzione di circa 300 mila tonnellate
20 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
La produzione di olive e olio di oliva in Catalogna si riduce di un terzo
La Federazione delle cooperative agrarie catalane stima una produzione di 25.500 tonnellate, contro le 39.000 della campagna precedente. La siccità primaverile ed estiva penalizza soprattutto le Terres de l’Ebre, dove il raccolto potrebbe diminuire del 60%
19 ottobre 2026 | 13:00