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Gli aggiornamenti su Xylella fastidiosa su olivo
Esistono diverse lacune conoscitive, quali la limitatezza degli studi su scala reale, cioè sui terreni agricoli, la variabilità nella progettazione sperimentale e la scarsità di dati sugli effetti dei trattamenti sulla trasmissione dei patogeni
08 marzo 2026 | 10:00 | C. S.
La Xylella fastidiosa è un batterio fitopatogeno che infetta lo xilema di molte colture e alberi, tra cui olivi, viti e mandorli. Diffuso da insetti che si nutrono di xilema, come le cicaline, può causare bruciature fogliari, deperimento e, nei casi più gravi, il declino delle piante. Fin dalla sua prima individuazione in Europa nel 2013, è stato considerato una grave minaccia fitosanitaria a causa della sua ampia gamma di ospiti e del potenziale impatto economico.
L'EFSA sta conducendo una consultazione pubblica su due progetti di parere scientifico che presentano le ultime evidenze scientifiche su come gestire la Xylella fastidiosa nell'UE. Essi riguardano strategie di controllo diretto dei vettori, trattamenti sperimentali sulle piante e altre misure di riduzione del rischio.
Le bozze delle analisi mostrano che le sostanze attive sintetiche approvate dall'UE attualmente dimostrano gli effetti più consistenti nella riduzione della sopravvivenza dei vettori, mentre si continua a studiare un'ampia gamma di sostanze attive biologiche e non sintetiche e di pratiche di gestione sul campo per il loro potenziale di riduzione dei sintomi della malattia o delle popolazioni batteriche nelle piante ospiti.
Evidenziano inoltre diverse lacune conoscitive, quali la limitatezza degli studi su scala reale (cioè sui terreni agricoli), la variabilità nella progettazione sperimentale e la scarsità di dati sugli effetti dei trattamenti sulla trasmissione dei patogeni.
Le due bozze di parere scientifico
Antonio Vicent Civera, presidente del gruppo di esperti scientifici sulla salute delle piante dell'EFSA, ha dichiarato: «Queste nuove analisi forniscono una panoramica aggiornata e completa delle prove disponibili sia sul controllo dei vettori che sulle strategie di gestione delle piante, rafforzando la base scientifica per le future decisioni sulla Xylella fastidiosa».
La prima bozza di parere presenta una revisione sistematica globale e una meta-analisi delle misure dirette di controllo dei vettori, che copre tutte le specie conosciute di insetti che si nutrono di xilema (cioè insetti che si nutrono del tessuto conduttore dell'acqua delle piante) rilevanti per la trasmissione della Xylella fastidiosa.
La seconda bozza di parere aggiorna la valutazione del 2019 sulle misure di controllo nelle piante e aggiunge altre opzioni di riduzione del rischio, compilando e valutando criticamente i dati recenti sui trattamenti chimici, biologici e agronomici applicati alle piante viventi, nonché i risultati degli studi in vitro.
Consultazione pubblica e prossime fasi
Entrambi i pareri sono aperti alla consultazione pubblica fino al 10 aprile 2026 e le parti interessate, i ricercatori e i cittadini sono invitati a fornire un feedback scientifico. Al termine della consultazione, l'EFSA esaminerà e integrerà i contributi pertinenti nella versione finale di ciascun parere. Parallelamente, l'EFSA sta preparando un aggiornamento del suo parere scientifico del 2019 sulla Xylella fastidiosa, che sarà sottoposto a consultazione pubblica a metà del 2026.
Le valutazioni completate sosterranno il lavoro degli Stati membri e della Commissione europea per una potenziale revisione delle attuali misure fitosanitarie dell'UE contro la Xylella fastidiosa.
La Conferenza europea sulla Xylella contribuirà ulteriormente al più ampio dibattito scientifico e al processo politico. Le iscrizioni sono aperte fino al 13 marzo 2026.
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