Mondo

Nuove norme per proteggere gli agricoltori dalle pratiche commerciali sleali

Nuove norme per proteggere gli agricoltori dalle pratiche commerciali sleali

Gli Stati europei potranno agire contro le pratiche commerciali sleali transfrontaliere di propria iniziativa. Gli agricoltori riceveranno una migliore protezione dagli acquirenti sia all'interno che all'esterno dell'UE

16 febbraio 2026 | 09:00 | T N

Il Parlamento ha adottato nuove misure per proteggere gli agricoltori europei dalle pratiche commerciali sleali da parte degli acquirenti di prodotti agricoli.
Con 555 voti a favore, 0 contrari e 26 astenuti, i deputati hanno dato il loro ultimo via libera alle nuove norme che obbligano le autorità nazionali a cooperare sulla questione delle pratiche commerciali sleali, con l'obiettivo di garantire che gli agricoltori ricevano una retribuzione equa per il loro lavoro. I casi di pratiche commerciali sleali transfrontaliere che danneggiano gli agricoltori e i piccoli produttori di prodotti agricoli saranno di conseguenza prevenuti, indagati e puniti.

Fermare le pratiche commerciali sleali transfrontaliere sull’iniziativa degli Stati membri

Per rafforzare la protezione degli agricoltori, la nuova legislazione consentirà agli Stati membri di intervenire automaticamente e di interrompere le pratiche commerciali sleali transfrontaliere di propria iniziativa senza bisogno di una denuncia da parte di un produttore. Questo nuovo sistema replicherà il regime di protezione per le indicazioni geografiche nel mercato unico.

Affrontare le pratiche commerciali sleali da parte di acquirenti situati al di fuori dell'UE

Per evitare che gli operatori eludano la legge spostandosi al di fuori dell'UE, le nuove norme mirano anche a proteggere i produttori dalle pratiche commerciali sleali degli acquirenti extra-UE. Gli acquirenti con sede al di fuori dell’UE dovranno designare “un referente responsabile dell’UE” nel caso in cui venga aperta un’indagine contro di loro. Questa persona sarà il punto di contatto principale per le autorità di controllo e sarà obbligata a facilitare le indagini sulle pratiche commerciali sleali.

Scambio di informazioni transfrontaliere

Il regolamento consente alle autorità nazionali di controllo di informarsi reciprocamente sulle pratiche commerciali sleali o sul rischio che si verifichino, attraverso il sistema di informazione del mercato interno, un sistema informatico dell'UE esistente per lo scambio di informazioni tra le amministrazioni pubbliche in diversi Stati membri. Questo scambio ha lo scopo di avere un effetto deterrente e garantirà risposte rapide e coordinate per fermare le pratiche commerciali sleali.

Potrebbero interessarti

Mondo

Area di libero scambio UE-Australia: potenzialità e perplessità sull'agroalimentare

Il prodotto australiano più importato nella UE è il grano duro per la pasta, che rappresenta circa il 43% dell’intero export in valore, seguito da carne bovina, foraggi e uva essiccata. Resta però consentito in Australia l’uso del termine parmesan, così come Prosecco

25 marzo 2026 | 11:00

Mondo

Accordo Ue-Mercosur, via libera all’applicazione provvisoria dal 1° maggio

L’intesa, firmata lo scorso gennaio dopo oltre 25 anni di negoziati, inizierà a produrre i primi effetti concreti da maggio, pur in assenza della piena ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue

23 marzo 2026 | 14:15

Mondo

Torna a vivere il mercato ucraino dell'olio di oliva

Tra gennaio e febbraio, il valore complessivo delle importazioni ha raggiunto i 2,23 milioni di euro, segnando una crescita del 28,55% rispetto allo stesso periodo del 2025. A guidare il mercato resta saldamente l’Italia

23 marzo 2026 | 11:00

Mondo

Strategia andalusa per il settore dell’olivicoltura

Delle 52 misure complessive articolate in undici aree tematiche, 30 risultano già operative. L’obiettivo è consolidare la leadership dell’Andalusia nei mercati internazionali, rafforzare la competitività del comparto e promuovere la sostenibilità del settore olivicolo

23 marzo 2026 | 09:00

Mondo

Singapore per l'olio di oliva: resilienza e opportunità strategiche nel mercato asiatico

Le esportazioni spagnole sono passate da 8,7 a 15,8 milioni di dollari, consolidando una quota del 62% del mercato importatore. Italia, pur con una quota inferiore, 29,2%, mantiene un posizionamento qualitativo nei segmenti Premium e Horeca

22 marzo 2026 | 12:00

Mondo

Gli agronomi tunisini reclamano la supervisione della filiera dell'olio di oliva

Il progetto presentato al parlamento prevede l’introduzione dell’obbligo di supervisione tecnica da parte di ingegneri agronomi nelle aziende olivicole superiori ai 50 ettari, nei frantoi e nelle unità di confezionamento

21 marzo 2026 | 10:00