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Salvare il germoplasma dell'olivo nella Global Vault di Svalbard

Salvare il germoplasma dell'olivo nella Global Vault di Svalbard

Il deposito, previsto tra il 23 e il 27 febbraio 2026, è coordinato dal Consiglio Oleicolo Internazionale. I semi di olivo saranno depositati nella Global Svalbard Seed Vault, il grande caveau sotterraneo situato nell’arcipelago delle Svalbard, nel cuore dell’Artico

09 febbraio 2026 | 12:00 | C. S.

Per la prima volta nella storia, i semi di olivo saranno depositati nella Global Svalbard Seed Vault, il grande caveau sotterraneo situato nell’arcipelago delle Svalbard, nel cuore dell’Artico. Conosciuta come la “assicurazione genetica globale” dell’agricoltura, la struttura custodisce semi provenienti da tutto il mondo per proteggerli da guerre, disastri naturali e dagli effetti del cambiamento climatico.

Il deposito, previsto tra il 23 e il 27 febbraio 2026, è coordinato dal Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) e rappresenta un passaggio storico per una delle colture simbolo del Mediterraneo. I semi saranno conservati a –18 gradi centigradi, con il supporto del permafrost naturale, una condizione che ne garantisce la conservazione a lungo termine anche in caso di guasti energetici o crisi regionali.

Il materiale genetico proviene da due principali fonti scientifiche. Da un lato, la Banca del Germoplasma dell’Olivo dell’Università di Córdoba, che conserva oltre 700 varietà appartenenti ai Paesi membri del COI, tra cui Spagna, Italia, Grecia, Francia, Marocco, Tunisia e Turchia. Dall’altro, popolazioni di olivo selvatico (oleastro) della penisola iberica, raccolte e studiate dall’Università di Granada.

Prima della spedizione, i semi vengono sottoposti a un rigoroso protocollo tecnico: disseccazione controllata per ridurre l’umidità, test di germinazione per verificarne la vitalità e confezionamento ermetico con etichettatura dettagliata. Successivamente, vengono trasportati da Córdoba a Svalbard attraverso una combinazione di trasporto terrestre e aereo.

Una volta giunti nel Vault, i contenitori vengono collocati nelle gallerie sotterranee secondo standard internazionali che garantiscono un principio chiave: la proprietà del materiale genetico resta alle istituzioni che lo depositano, e i semi possono essere ritirati solo dai legittimi proprietari.

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