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Export da record nel 2025 per l'olio di oliva dell'Andalusia

Export da record nel 2025 per l'olio di oliva dell'Andalusia

Il dato più significativo riguarda i volumi: 859.000 tonnellate esportate, con un balzo del 38% rispetto al 2024. Le vendite all’estero hanno raggiunto i 40.433 milioni di euro, pari al 10,5% del totale nazionale

25 febbraio 2026 | 11:00 | C. S.

L’Andalusia rafforza nel 2025 il suo primato globale nell’export di olio d’oliva, confermandosi punto di riferimento internazionale del settore olivicolo. Secondo i dati diffusi da Andalusia Trade, le vendite estere del prodotto simbolo della regione hanno raggiunto i 3.690 milioni di euro, pari al 9,1% del totale delle esportazioni andaluse e al 72% dell’export spagnolo di olio d’oliva.

Il dato più significativo riguarda i volumi: 859.000 tonnellate esportate, con un balzo del 38% rispetto al 2024. Tuttavia, l’aumento dell’offerta dopo un raccolto abbondante ha spinto al ribasso i prezzi all’origine, determinando una flessione del valore complessivo del 19,2% su base annua. L’olio d’oliva rientra nel capitolo “grassi e oli animali o vegetali”, che nel complesso ha totalizzato 4.617 milioni di euro di esportazioni.

Nonostante la contrazione dei prezzi nel comparto oleario, il 2025 si chiude come il secondo miglior anno per l’export andaluso dall’inizio delle serie omogenee nel 1995. Le vendite all’estero hanno raggiunto i 40.433 milioni di euro, pari al 10,5% del totale nazionale. L’Andalusia si conferma terza comunità esportatrice della Spagna ed è l’unica tra le prime tre a registrare un surplus commerciale: 572 milioni di euro.

Le importazioni si sono attestate a 39.861 milioni di euro, in calo del 3,5% rispetto all’anno precedente, consentendo alla regione di mantenere un tasso di copertura del 101,4%. A livello nazionale, invece, la Spagna registra un deficit commerciale di 57.055 milioni di euro e un tasso di copertura dell’87,2%.

La solidità del settore agroalimentare si riflette anche negli altri comparti chiave. Gli ortaggi hanno raggiunto 4.422 milioni di euro di esportazioni (+4,9%), rappresentando il terzo capitolo di vendita con il 10,9% del totale. Bene anche la frutta, in crescita del 9,9% a 3.229 milioni di euro (8% del totale).

Sul fronte dei mercati di destinazione, la Germania si conferma primo partner commerciale con 4.591 milioni di euro (11,4% del totale), seguita da Portogallo (3.805 milioni) e Italia (3.736 milioni). Tra i primi dieci mercati, spicca la crescita della Cina, che registra un incremento del 19,6% fino a 1.574 milioni di euro.

Le esportazioni crescono in sette delle otto province andaluse. Cinque — Almería, Córdoba, Malaga, Granada e Jaén — raggiungono livelli record dal 1995. Jaén segna la crescita percentuale più elevata (+6,5%, 1.501 milioni di euro), mentre Siviglia si conferma la provincia più esportatrice, con 9.075 milioni di euro e il maggiore surplus commerciale.

Il 2025 si chiude così con un quadro complessivamente positivo per l’economia andalusa: leadership mondiale nell’olio d’oliva, surplus commerciale e dinamismo dell’agroalimentare rafforzano il ruolo della regione come motore dell’export spagnolo.

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