Mondo

I nuovi dazi di Trump sull'olio d'oliva

I nuovi dazi di Trump sull'olio d'oliva

Dopo la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di annullare i dazi introdotti durante l’amministrazione Donald Trump, il quadro commerciale è diventato ancora più confuso. Oggi l’aliquota effettiva sale a circa il 16%

27 febbraio 2026 | 11:00 | C. S.

L'export dell’olio d’oliva europeo verso gli Stati Uniti diventa sempre più costoso e incerto. Dopo la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di annullare i dazi introdotti durante l’amministrazione Donald Trump, il quadro commerciale è diventato ancora più confuso.

Secondo quanto riportato da Olimerca, alla tariffa del 15% applicata da agosto 2025 fino al 20 febbraio 2026 si aggiunge ora un ulteriore prelievo, in vigore dal 24 febbraio alle 12:01 negli Stati Uniti. Il precedente 15% era stato definito “all-inclusive”, ma la nuova misura è aggiuntiva: tre centesimi al chilogrammo per l’olio d’oliva sfuso e cinque centesimi per quello confezionato. L’aliquota effettiva sale così a circa il 16%, aggravando i costi di accesso al principale mercato mondiale.

L'accordo tariffario firmato nell’agosto 2025 tra UE e USA non è ancora stato ratificato, mentre la Commissione europea sta riesaminando la propria posizione nell’ambito delle relazioni con Washington. Questo stallo alimenta un clima di instabilità che pesa sulle decisioni delle imprese esportatrici.

Gli Stati Uniti rappresentano la locomotiva del commercio mondiale di olio d’oliva, con importazioni pari a circa 400.000 tonnellate l’anno.

Potrebbero interessarti

Mondo

La campagna sull’olio extravergine spagnolo conquista 342mila nuove famiglie e fa crescere le vendite del 2,9%

L’azione promozionale ha raggiunto circa l’87% delle famiglie e si è dimostrata particolarmente efficace nel target tra i 25 e i 45 anni, segmento strategico per garantire il ricambio generazionale in un mercato sostenuto da consumatori over 65

16 aprile 2026 | 11:00

Mondo

Truffe sull'olio di oliva in Germania sempre più importanti. E in Italia?

Circa il 40% degli oli ha presentato irregolarità, con un aumento significativo dei casi di etichettatura ingannevole. Nel 2025, l’11% degli oli etichettati come “extra vergine” è risultato falsificato. In molti casi si trattava di oli di qualità inferiore o addirittura di oli non idonei al consumo

15 aprile 2026 | 16:30

Mondo

Produzione di olio di oliva in Spagna sotto le 1,3 milioni di tonnellate

Sul fronte della domanda, le uscite registrate nel mese di marzo in Spagna raggiungono le 118.289 tonnellate, segnalando un andamento positivo e costante. Le giacenze al 31 marzo si attestano a 940.303 tonnellate

14 aprile 2026 | 12:00

Mondo

Dai sottoprodotti dell’oliva nuovi antiossidanti naturali per la cosmetica sostenibile

Verificare le proprietà antiossidanti e protettive per la pelle dei polifenoli estratti dagli scarti dell’oliva. Questi composti naturali potrebbero essere impiegati nella produzione di creme idratanti, filtri solari, oli per il viso e altri prodotti cosmetici

14 aprile 2026 | 09:00

Mondo

MOSH e MOAH, ecco come limitare i problemi per l'olio di oliva

Nella fase agricola, la guida dell'Interprofessione spagnola individua come punti critici l’uso e la manutenzione dei macchinari impiegati nella raccolta e nel trasporto delle olive. La fase di lavorazione in frantoio è considerata particolarmente delicata

13 aprile 2026 | 10:00

Mondo

L'olio extravergine di oliva che "spegne" gli incendi

La fondazione Catalunya La Pedrera (proprio quella della famosa Casa Milà di Antoni Gaudì) e la cooperativa L’Olivera, insieme al Parc Natural de Collserola, la Diputació de Barcelona (la Provincia) e l’Associació de propietaris forestals – Collserola Initiatives, hanno lo scorso 25 marzo lanciato l’Oli Nou de Barcelona (olio nuovo di Barcellona, 400 bottiglie da 0,50 nel 2025), un olio extravergine di oliva prodotto nella Sierra

12 aprile 2026 | 15:00