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La produzione di olio di oliva in Spagna ferma a 716 mila tonnellate a dicembre
La produzione di olio di oliva in Spagna a dicembre è stata inferiore di 200 mila tonnellate rispetto allo stesso mese del 2024. Stock disponibili per poco più di 700 mila tonnellate ma gran parte non è olio extravergine di oliva
14 gennaio 2026 | 15:00 | T N
Con dicembre si è chiusa la stagione dell'extravergine di oliva in Spagna ed è opinione comune nel mondo cooperativo che da gennaio non si produca che vergine e lampante.
Ma non tutte le 716 mila tonnellate di oli vergini di oliva prodotti a ottobre, novembre e dicembre sono extravergini di oliva. Anzi si vocifera che lo siano solo circa 300 mila tonnellate con altre 150-200 mila che potrebbero diventarlo, ovvero essere oli vergini di oliva che possono però essere venduti come extravergini.
Questo significa che già a novembre e dicembre, complici la mosca dell'olivo e le gelate, circa 200 mila tonnellate di olio era vergine e lampante anche per gli standard spagnoli.

E' opinione condivisa che possano essere prodotte altre 400-450 mila tonnellate al massimo di olio vergine di oliva e lampante a gennaio, febbraio e marzo, portando il totale a 1,25 milioni di tonnellate circa, sotto le attese dunque di 100 mila tonnellate circa.
Le scorte sono buone ma non abbondantissime, ammontando a 550 mila tonnellate nei frantoi e 160 mila tonnellate nei centri degli imbottigliatori.
Le vendite complessive da parte del mondo produttivo a dicembre sono state di 129 mila tonnellate, portando il totale a 316 mila tonnellate. Questo significa che gli operatori iberici hanno iniziato, cautamente, a fare scorte a dicembre, considerati i prezzi piuttosto bassi.
Se guardiamo invece alle vendite al consumo sono state pari a 94 mila tonnellate, escluse le importazioni, quindi in linea o lievemente più basse del periodo. C'è forte incertezza proprio sui prezzi e questo induce cautela da parte degli acquirenti internazionali.
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