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La produzione europea di olio di oliva a 1,7 milioni di tonnellate, quanto extravergine?
Abbiamo un potenziale di extravergine di poco più di un milione di tonnellate, che significa che la metà di quanto prodotto nella UE quest’anno sarà vergine e lampante
02 marzo 2026 | 11:00 | C. S.
A fine gennaio la produzione europea di olio di oliva è ancora ferma a 1,7 milioni di tonnellate.
Nonostante il dato fortemente più basso rispetto alle attese, l’Unione europea continua a indicare una campagna olearia oltre le 2 milioni di tonnellate per l’Europa.
Il segno evidente è che si spera che la Spagna possa recuperare dalle attuali 1,04 milioni di tonnellate, con la produzione di gennaio poco superiore alle 300 mila tonnellate, mentre ci si aspetta un dato inferiore a febbraio a causa del ciclone Harry.
Possibile invece che la Grecia superi di poco le 200 mila tonnellate di produzione considerando il buon recupero di gennaio, con 55 mila tonnellate prodotte, e una produzione cumulata a 185 mila tonnellate.
Si conferma che la campagna olearia è terminata in Portogallo, con una produzione a gennaio inferiore alle 10 mila tonnellate, e una produzione cumulata a 150 mila tonnellate, in linea con le attese.
In Italia, nonostante i dati SIAN indichino ancora una produzione di 294 mila tonnellate al 27 febbraio, i dati della Commissione europea danno una produzione italiana a 316 mila tonnellate con la previsione di arrivare a 325 mila. La produzione di gennaio, a 28 mila tonnellate, segnala comunque una campagna olearia ormai in chiusura.
Nel complesso dobbiamo considerare che la produzione di gennaio di olio di oliva nella UE sia stata in grande maggioranza o totalità di olio di oliva vergine o lampante. Questo significa che le 414 mila tonnellate di gennaio nella UE difficilmente potranno essere classificate come extravergine, così come la produzione di febbraio-marzo in Spagna.
Significa che, delle 1,7 milioni di tonnellate, 400 mila non sono extra. Resta un bacino potenziale di 1,3 milioni di tonnellate di extravergine.
Stante le note difficoltà climatiche ipotizziamo che il 60% di quanto prodotto a dicembre 2025 fosse extravergine di oliva. Sulle 634 mila tonnellate prodotte, 380 mila potrebbero essere extravergine.
Consideriamo infine che tutte le 641 mila tonnellate di ottobre e novembre siano extravergine di oliva.
Abbiamo quindi un potenziale di extravergine di poco più di un milione di tonnellate, che significa che la metà di quanto prodotto nella UE quest’anno sarà vergine e lampante.
Se non ci sarà un travaso di categoria, mediante miscele vergine-extravergine o mediante la produzione di deodorato, allora le quotazioni dell’extravergine sono destinate sicuramente a salire.
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