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Solo 235 mila tonnellate di olio di oliva nei frantoi spagnoli

Solo 235 mila tonnellate di olio di oliva nei frantoi spagnoli

Vendite ad agosto ancora alte a 120 mila tonnellate, scorte totali appena superiori alle 400 mila tonnellate. Febbrile attesa per la stima della fine di settembre sulla produzione di olio di oliva in Andalucía

15 settembre 2025 | 14:00 | T N

Le vendite di olio di oliva spagnolo sono state molto elevate anche ad agosto, pari a 120 mila tonnellate (di cui 15 mila tonnellate di olio importato) secondo i dati del Ministero dell’agricoltura iberico.

Questo porta il volume dello stock a 404 mila tonnellate, di cui 235 mila nei frantoi.

Si tratta di un dato insolitamente basso che potrebbe far desumere uno stock a fine settembre persino inferiore a quello dello scorso anno, pari a 295 mila tonnellate.

Considerando che la produzione spagnola di olio di oliva inizia storicamente in volume a novembre, significa che le giacenze sono molto basse e gli imbottigliatori spagnoli, ma anche italiani, dovranno ricorrere a olio portoghese e tunisino per soddisfare il mercato, in particolare a ottobre e inizio novembre.

E’ già accaduto l’anno scorso quando più della metà della produzione portoghese di olio di oliva è stato venduto entro la metà di novembre.

Nel frattempo, però, la Junta de Andalusia pubblicherà a fine settembre le previsioni produttive dell’area olivicola spagnola per eccellenza. Una produzione uguale o inferiore al milione di tonnellate potrebbe generare instabilità sui mercati, vista la ripresa netta dei consumi nel 2025.

Il clima di incertezza degli operatori si verifica anche nei numeri. Infatti gli imbottigliatori spagnoli a fine agosto avevano giacenze per 165 mila tonnellate, contro le 188 mila di fine luglio, segno evidente che non vi è la volontà di fare stock fino a che non ci sarà un quadro preciso.

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