Mondo
La nuova frode sull’olio di oliva: l’olio di semi diventa “ex extra”
Il trucco scoperto in Cile, denunciato dal mondo della produzione. Proliferano su social network e altri canali prodotti con tanti marchi diversi ma tutti afferenti a sette aziende. Ora l’intervento della magistratura
10 luglio 2025 | 12:00 | C. S.
L'industria dell'olio d'oliva cileno sta affrontando un nuovo scandalo. L'Associazione dei Produttori di Olio d'Oliva, ChileOliva e il Comitato di Gestione della Denominazione di Origine dell'Olio di Uleria della Valle di Huasco hanno presentato una denuncia contro sette marchi per la presunta vendita fraudolenta di olio etichettata come "ex extra" senza rispettare le normative richieste per tale nome.
La denuncia indica che questi marchi venderebbero prodotti di dubbia qualità a prezzi irrisori. Infatti, dopo un’indagine privata, sono stati identificati due principali meccanismi di frode: da un lato, i marchi in questione avrebbero acquisito grandi quantità di oli non identificati che non sarebbero olivicoli, che garantirebbero falsamente la loro origine nella rinomata Valle del Huasco: e, dall’altro, ci sarebbe una strategia di diversificazione delle etichette, tanti marchi diversi, con cambiamenti minimi di progettazione, per nascondere la connessione tra di loro ed espandere la portata commerciale.
La situazione è aggravata dal canale di vendita utilizzato: social network e altri spazi di marketing - meno regolamentati - dove i controlli di qualità e tracciabilità sono più difficili da applicare.
In questo contesto, ChileOliva e il DO hanno ribadito la loro preoccupazione per la proliferazione di questi prodotti e hanno invitato il consumatore a rimanere informato e chiedere garanzie di autenticità.
Lo sfondo è già nelle mani della procura che dovrà determinare se vi sia o meno una frode nel funzionamento di questi marchi. Nel frattempo, il settore olivicolo cileno richiede azioni ferme per proteggere la salute dei consumatori, salvaguardare il prestigio degli oli d'oliva autentici e garantire la competitività dei produttori che soddisfano gli standard di qualità.
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