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Aumenti degli aiuti per l'olivicoltura di montagna
La Commissione europea ha proposto nella sua nuova proposta della PAC un aumento degli aiuti destinati a settori vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico, come gli oliveti di montagna
08 novembre 2025 | 09:00 | C. S.
Più del 70% dei 1,1 milioni di ettari dell’olivicoltura italiana è situata in aree marginali, dove le difficoltà di meccanizzazione sono elevate. Circa 100 mila ettari sono addirittura in zone montagnose. Il tasso di abbandono in queste aree sta aumentando vertiginosamente.
Senza aiuti questa olivicoltura è destinata a scomparire, con conseguenti seri problemi di dissesto idrogeologico, mancato presidio del territorio, perdita di biodiversità.
Pertanto, la Commissione europea ha proposto nella sua nuova proposta della PAC un aumento degli aiuti destinati a settori vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico, come gli oliveti di montagna.
Secondo l’agenzia EFE, il commissario europeo per l’Agricoltura, Christophe Hansen, ha riferito in una conferenza stampa per affrontare il futuro della PAC e la sfida demografica che “rafforzeremo questi aiuti accoppiati per prevenire la scomparsa di alcuni settori produttivi”,
Secondo Hansen, nell'attuale quadro finanziario della PAC sono 675 milioni che vengono destinati agli aiuti associati alle colture in aree marginali, una cifra che nel prossimo quadro 2028-2030 potrebbe salire sopra il miliardo di euro.
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