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Un focus sulla Spagna dell’olio di oliva: le sfide per il futuro

Un focus sulla Spagna dell’olio di oliva: le sfide per il futuro

Il settore oleicolo spagnolo è composto da 400.000 olivicoltori, più di 1.700 frantoi, 1.500 confezionatori e 22 raffinerie. DCOOP e Oleoestepa sono gli attori di spicco della cooperazione olivicola iberica

27 giugno 2025 | 11:00 | C. S.

La Spagna coltiva circa il 25% degli oliveti mondiali, con oltre 2,78 milioni di ettari dedicati a questa coltura, pari al 65% della produzione olivicola dell'Unione Europea. L'Andalusia  rimane l'epicentro di questa attività, concentrando oltre il 68% della produzione nazionale nell'ultima campagna, seguita da Castilla-La  Manca (12,7%) e dall'Estremadura (8%).

Il settore oleicolo spagnolo è composto da 400.000 olivicoltori, più di 1.700 frantoi, 1.500 confezionatori e 22 raffinerie, secondo l'Interprofessione dell'Olio d'Oliva Spagnolo. Il cooperativismo svolge un ruolo essenziale nella struttura produttiva e commerciale, con  DCOOP e Oleoestepa come attori di spicco.

Inoltre, le Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e altre figure di qualità differenziata consolidano il posizionamento internazionale dell'olio spagnolo. Spiccano nomi come Baena, Priego de Córdoba, Sierra de Cazorla, Estepa, Les Garrigues o Montes de Toledo, tra le oltre 30 denominazioni registrate.

Il settore deve affrontare diverse sfide: sostenibilità idrica, modernizzazione delle aziende agricole, concentrazione del valore all'origine e promozione dell'olio confezionato rispetto a quello sfuso. Nonostante le tensioni sui costi e il calo della domanda interna, l'industria dell'olio d'oliva continua ad essere uno dei motori agroalimentari più solidi e con maggiore proiezione internazionale.

I dati di mercato dell’olio di oliva in Spagna nel 2023

Nel corso del 2023, il consumo interno ha subito una notevole contrazione: le famiglie spagnole hanno consumato 285,6 milioni di litri, con una spesa pro capite di 37 euro e un consumo medio di 6,1 litri a persona, il livello più  basso degli ultimi cinque anni.

L'olio extravergine ha rappresentato il 36% del volume, ma ha concentrato oltre il 41% del valore.

L'aumento dei prezzi ha spostato parte della domanda verso i private label (PL), che in volume hanno raggiunto una quota del 56%, contro il 12,5% dei grandi marchi tradizionali.

Sul fronte estero, la Spagna ha esportato 684.500 tonnellate di olio d'oliva nel 2023, il 36% in meno rispetto al 2022, ma con un aumento dell'1,1% in termini di valore, raggiungendo i 4.148 milioni di euro, il che riflette una forte rivalutazione del prodotto.

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