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Lo stato dell’allegagione dell’olivo in Spagna e gli attacchi di Prays oleae
La piena fioritura si ritrova solo a Granada mentre l’allegagione è avvenuta dappertutto. Previsto un aumento delle temperature nei prossimi giorni mentre la tignola dell’olivo preoccupa a Malaga, Siviglia e Cordoba
12 giugno 2025 | 11:00 | C. S.
La coltivazione dell'olivo presenta attualmente, a livello regionale spagnolo, uno stato fenologico dominante generalizzato in tutte le province: G2 (oliva allegata), ad eccezione di Granada, dove predominano ancora gli stati di F-F (pinea fioritura) e G1 (caduta dei petali), come spiegato dalla Rete di Avvertimento Fitosanitariano dell'Andalusia (RAIF). Le previsioni meteo per i prossimi giorni indicano una situazione di stabilità atmosferica, accompagnata da un aumento delle temperature, che accelererà l’evoluzione fenologica della coltura. D'altra parte, lo stato fenologico di fioritura rimane visibile in tutte le province, tranne Huelva e Siviglia, dove questo stato è già stato completato.
Per quanto riguarda il movimento di popolazione degli adulti dalla tignola dell’olivo Prays oleae, c'è una diffusa diminuzione in tutte le province, indicando che il volo degli adulti è nella sua fase finale e sta portando alla comparsa di larve della generazione carpofaga.
Secondo i dati registrati, per gli attacchi spiccano le province di Siviglia, Jaén e Granada, con valori medi provinciali del 19%, 16,1% e 9,8% delle infiorescenze attaccate con forme vive, rispettivamente.
In relazione all'incidenza della generazione carpofaga è elevata nella maggior parte delle province. Secondo i valori registrati, Malaga, Siviglia e Cordoba spiccano, con una media provinciale del 44,1%, 41% e 35,8% delle olive con la presenza di Prays vivo, rispettivamente. Al contrario, Cadice, Huelva e Granada hanno l’incidenza più bassa, con valori medi rispettivamente del 4,8%, 7% e 1%.
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