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Los requisitos para obtener ayudas al cultivo del algodón en la campaña 2008/2009
Las superficies con derecho a ayuda serán las de aquellas parcelas en que se haya sembrado algodón con derecho a ayuda, al menos una vez, durante las campañas 2000/2001, 2001/2002 y 2002/2003
20 febbraio 2008 | T N
El Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación publica hoy, en el BoletÃn Oficial del Estado, la Orden sobre la ayuda especÃfica al cultivo del algodón para la campaña 2008/2009, en la que se establecen los requisitos para poder optar a dicha ayuda.
En dicha Orden se especifica que las superficies con derecho a ayuda serán las de aquellas parcelas en que se haya sembrado algodón con derecho a ayuda, al menos una vez, durante las campañas 2000/2001, 2001/2002 y 2002/2003.
En cuanto a las variedades autorizadas con derecho a ayuda son todas las recogidas en el catálogo comunitario. Por otro lado, para tener derecho a la ayuda por hectárea de algodón será necesario que las superficies sembradas de algodón hayan respetado la rotación del cultivo, es decir, que en las mismas no se haya cultivado algodón en la campaña 2007/2008.
No obstante, las Comunidades Autónomas podrán exceptuar de la necesidad de dicha rotación de cultivo aquellas explotaciones cuya superficie total sembrada de algodón no supere las diez hectáreas adoptando, en su caso, las medidas necesarias para evitar que se creen artificialmente las condiciones para cumplir este requisito.
Asimismo, las parcelas deben tener una densidad mÃnima de 120.000 plantas/ha en regadÃo, salvo para las variedades hÃbridas interespecÃficas, para las que la densidad mÃnima se reduce a 75.000 plantas/ha. En secano la densidad mÃnima será de 90.000 plantas/ha.
Para poder optar a la ayuda, la producción de algodón deberá desarrollarse en condiciones normales de cultivo, con variedades autorizadas y efectivamente cosechadas. Será comprobado que la producción cosechada reúna las condiciones de calidad sana, cabal y comercial.
En el procedimiento de elaboración de esta disposición han sido consultadas las Comunidades Autónomas y los sectores afectados.
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