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Più promozione sull'olio di oliva spagnolo per tenere i prezzi alti
Nonostante i prezzi a 9 euro al litro i consumi di olio extravergine di oliva spagnolo hanno tenuto alti livelli, oltre le aspettative. L'Interprofessione spagnola moltiplicherà gli sforzi in promozione
02 ottobre 2024 | C. S.
Un alto livello dei prezzi dell'olio extravergine di oliva non è limitante per il commercio oleario, anche in Spagna, e sono i numeri a dirlo.
Il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione spagnolo ha condiviso i dati sulla campagna 2023/2024. Dall'inizio della campagna e fino ad agosto, 1.025.000 tonnellate di olio d'oliva sono state commercializzate, il 3,9% in più rispetto al pari periodo dell'anno precedente, anche se il 23,6% in meno rispetto alla media delle ultime quattro campagne, di fronte però a cali della produzione del 35-40% nelle ultime due campagne olearie.
Il mercato interno ha mostrato la più grande ripresa, con una crescita delle vendite del 19,1%, raggiungendo le 375.000 tonnellate. Tuttavia, queste cifre sono ancora inferiori del 19% rispetto alla media delle ultime quattro campagne.
Sul mercato internazionale, le esportazioni hanno raggiunto 688 mila tonnellate, rimanendo a livelli simili rispetto all’anno precedente, anche se con un calo del 25,6% rispetto alla media delle ultime quattro campagne, ma, ripetiamo, a livelli produttivi del 35-40% inferiori.
Secondo l'Interprofessione olivicolo-olearia spagnola il segreto del successo delle ultime due campagne di commercializzazione, che hanno ottenuto numeri di prim'ordine anche con prezzi raddoppiati, è dovuta alle efficaci campagne di promozione.
Anche per la prossima campagna olearia viene confermato il contributo di sei euro per tonnellata di olio d’oliva prodotto e commercializzato destinata all'Interprofessione. Questo contributo economico, distribuito equamente tra produzione e commercio, consente all'Interprofessione di destinare oltre l'80% dei fondi a campagne ambiziose per promuovere l'olio d'oliva spagnolo in tutto il mondo e il resto per promuovere l'innovazione in settori strategici come l'agronomia, la tecnologia alimentare e la salute.
Nel frattempo è scaduto in Spagna il provvedimento di riduzione temperanea dell'IVA sull'olio a zero. Dal 1 ottobre l'IVA è passata al 2% e dal 1 gennaio diventerà il 4%, considerando l'olio di oliva un bene fondamentale e quindi potendo applicare l'aliquota più bassa. Uguale a quella italiana. Ricordiamo che l'IVA sull'olio spagnolo, prima della misura varata dal governo di Madrid era il 10%.
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