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Produzione di olio di oliva dimezzata in Turchia

Produzione di olio di oliva dimezzata in Turchia

L’olio di oliva prodotto in Turchia nella campagna olearia 2023/24 è appena superiore alle 180 mila tonnellate, rispetto alle oltre 400 mila dell’anno passato. Tutta colpa dell’alternanza di produzione

04 marzo 2024 | T N

Secondo le stime ufficiali del Consiglio turco per l'olivo e l'olio d'oliva (UZZK) la produzione nazionale di olio d'oliva della Turchia avrebbe raggiunto appena le 180.000 tonnellate in questa campagna.

Nella precedente campagna 2022/23, i produttori turchi hanno registrato un raccolto record di 421.000 tonnellate di olio d'oliva. Tuttavia, le condizioni meteorologiche irregolari della scorsa primavera, che hanno prolungato le condizioni invernali in molte regioni produttrici di olio d'oliva del Paese, hanno interrotto l'allegagione degli ulivi.

Questo, unito al ciclo naturale di fruttificazione alternata degli olivi, ha ridotto significativamente la produzione.

"È nella genetica dell'olivo che la produzione sia molto più bassa dopo un anno di grande carica - ha dichiarato Mustafa Tan, presidente dell'UZZK - Rispetto all'anno scorso, la produzione per albero è diminuita del 55,7%, arrivando a 7,9 kg di olio".

Nessuna preoccupazione né tensione sul mercato perché le 180 mila tonnellate di olio e le 442 mila tonnellate di olive da tavola sarebbero sufficienti a coprire le necessità.

Nonostante le rassicurazioni degli operatori, però, il divieto di esportazione, inizialmente previsto fino allo scorso novembre, è stato prorogato a tempo indeterminato in Turchia per le preoccupazioni legate alla scarsità del mercato interno.

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