Mondo

Il potenziale del mercato del vino in America Latina

Il potenziale del mercato del vino in America Latina

Brasile e Messico sono i due principali mercati di importazione di vino in America latina, il primo dei quali registra anche il maggior tasso di crescita degli ultimi vent'anni insieme alla Colombia

26 settembre 2023 | T N

Secondo i dati presentati nel recente report Exportaciones mundiales de vino a América Latina, l’America latina è un mercato del vino ancora piccolo ma in forte espansione da almeno due decenni, riporta oggi Uiv, Unione Italiana Vini. Il rapporto è stato realizzato dall’Observatorio Español del Mercado del Vino (OeMv) per l’Organización Interprofesional del Vino de España (OIVE). Le importazioni totali da parte dei paesi i cui territori si estendono da Tijuana alla Terra del Fuoco hanno totalizzato nel 2022 un valore di 1,191 miliardi di euro, rappresentando così una quota del 3,4% di tutte le importazioni mondiali di vino. Questo valore esiguo deve però essere letto insieme alle statistiche di crescita: negli ultimi vent’anni il tasso di crescita medio delle importazioni è stato del 9,2% (Cagr 2003-2022).

Brasile e Messico sono i due principali mercati di importazione, che insieme contano per il 60% nelle importazioni di vino di tutta l’America Latina; i più attrattivi per prezzo medio di importazione sono invece Panama, Repubblica Domenicana, Perù, Costa Rica e Messico (oltre naturalmente ad Argentina e Cile, paesi produttori ed esportatori di vino). Il maggior ritmo di crescita delle importazioni è stato fatto segnare invece negli ultimi vent’anni da Colombia e Brasile.

Guardando ai fornitori di questi mercati, per valore, al primo e terzo posto troviamo mercati interni alla regione, e cioè il Cile, le cui esportazioni verso i paesi vicini hanno raggiunto nel 2022 il valore di 368,2 milioni di euro (quota del 29%) e l’Argentina, con 199,9 milioni di euro e share del 15%. Tra i due vi è la Spagna che lo scorso anno ha inviato in America Latina vino per un valore di 204,7 milioni di euro (quota del 16%). Seguono la Francia, 170,4 milioni di euro e quota del 13% e l’Italia, 143,5 milioni di euro e quota dell’11%. Il restante 16% delle importazioni della regione è appannaggio insieme del Portogallo (80,5 milioni di euro; quota 6%), degli Stati Uniti (69,1 milioni di euro; quota 5%), dell’Uruguay (10,7 milioni di euro; quota 1%), del Brasile (9,5 milioni euro; quota 1%), dell’Australia (8 milioni di euro; quota 1%) e di altri fornitori minori (26,7 milioni di euro; quota 2%).

Potrebbero interessarti

Mondo

Taglio dei dazi dei formaggi italiani in Cina

Al fine di risolvere adeguatamente il caso anti-sovvenzioni dell'UE relativo ai veicoli elettrici a batteria cinesi, Cina e UE hanno condotto diversi cicli di consultazioni in uno spirito di reciproco rispetto, con buone notizie per il lattiero-caseario nazionale

03 febbraio 2026 | 13:00

Mondo

La Tunisia olivicola rilancia su stoccaggio e irrigazione

Il presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, ha ribadito la necessità di intensificare la distribuzione di olio di oliva alla popolazione, recuperando al contempo le numerose infrastrutture idriche che sono state progressivamente abbandonate fino a scomparire quasi del tutto

03 febbraio 2026 | 11:00

Mondo

Oltre all'olivo c'è di più: EFSA aggiorna il database delle piante ospiti di Xylella

Tra i principali risultati dell’aggiornamento figura l’identificazione di una nuova pianta ospite, Carya carolinae-septentrionalis. Il documento rappresenta la 13ª versione del database, elaborata su mandato della Commissione europea per il periodo 2021–2026

01 febbraio 2026 | 12:00

Mondo

La campagna olivicola in Portogallo chiude in calo: produzione di olive giù del 20%

La produzione 2025/26 si colloca ben al di sotto dei livelli del 2024, ma resta sostanzialmente in linea con la media degli ultimi cinque anni. Buona qualità delle olive conferite ai frantoi, con produzione di oli di oliva di elevato profilo qualitativo

01 febbraio 2026 | 10:00

Mondo

L'Arabia Saudita guarda al futuro dell'olivicoltura

Un ruolo determinante nello sviluppo del progetto è stato svolto dal Centro di Ricerca sull’Olivo dell’Università di Al-Jouf, istituito nel 2012 con decreto reale. La Saudi Vision 2030 è il piano strategico con cui il governo saudita punta a ridurre la dipendenza dal petrolio

31 gennaio 2026 | 09:00

Mondo

Nel 2025 sono a tornati a crescere i consumi di olio di oliva in Spagna

Boom delle vendite di olio extravergine di oliva in Spagna nel 2025, a scapito dell'olio di sansa. Bene anche le altre categorie di oli di oliva che però frenano nell'ultimo quadrimestre dell'anno

29 gennaio 2026 | 12:00