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Nuova impennata dei prezzi dell’olio di oliva spagnolo
Mentre in Italia le quotazioni sono stabili, in Spagna tornano ad alzarsi i prezzi di tutte le categorie di olio di oliva, in particolare il vergine. Il differenziale di prezzo con l’extra vergine italiano sotto 1 euro/kg
16 febbraio 2023 | R. T.
Le quotazioni di oli di oliva italiani a Bari rimangono stabili a 6,2-6,3 euro/kg per gli extra vergini di migliore qualità, mentre sono di 5,8 euro/kg per quelli di minore qualità.
La situazione appare quindi immutata da alcune settimane, facendo presagire un mercato ormai stabilizzato.
Il fronte spagnolo, invece, continua a essere in movimento, anche stante il perdurare della siccità che fa preoccupare gli operatori per il prossimo raccolto.
Ecco allora che il nervosismo sul mercato ha fatto schizzare nuovamente verso l’alto le quotazioni dell’olio extra vergine di oliva iberico, le cui quantità sono davvero minimali (si parla di meno di 200 mila tonnellate disponibili). Su Poolred la quotazioni dell’extra vergine spagnolo ha superato i 5,4 euro/kg, mentre per gli oli di migliore qualità è arrivato oltre i 5,5 euro/kg come da Borsino dell’Olio di Teatro Naturale.
La differenza di prezzo tra l’extra vergine nazionale e quello spagnolo si assottiglia insomma sempre di più, a meno di 1 euro/kg per gli oli di migliore qualità e a 40 centesimi per gli oli extra vergini di qualità commerciale.
Soprattutto, però, stupisce in Spagna la ripresa delle quotazioni dell’olio vergine di oliva, ormai a 4,7 euro/kg, contro i 4,4 euro/kg del lampante.
Il sospetto, dietro al dinamismo nel mercato del vergine, è che inizino i giochi di accaparramento di questo prodotto per poi creare blend, anche dopo eventuale deodorazione, da far rientrare nel mercato dell’extra vergine di oliva a prezzi più bassi, accontentando in particolare le richieste della Grande Distribuzione.
In conclusione, se il mercato italiano pare si sia stabilizzato, quello spagnolo appare per ora piuttosto volatile, sebbene la maggior parte degli operatori ritengono improbabili fiammate che portino la quotazione dell’extra vergine iberico vicino ai 6 euro/kg.
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