Mondo
Vinitaly Roadshow: dopo Austria, al via le tappe in Usa e Danimarca
ll Roadshow, tredici tappe in nove Paesi, realizzato assieme a Ice-Agenzia, è lo strumento operativo di un progetto di presidio stabile sui mercati chiave al servizio del made in Italy
24 gennaio 2023 | C. S.
Entra nel vivo il Roadshow di Vinitaly, il viaggio in tre continenti per promuovere l’unicità dell’offerta delle produzioni made in Italy e consolidare i rapporti in mercati strategici per l’export.
Dopo le prime tappe in Austria e a Princeton negli Usa, atterra oggi a New York (fino a domani) e in contemporanea nel Vecchio Continente, a Copenaghen, con l’appuntamento che prevede la presenza di decine di operatori e top buyer danesi.
Esordio del Roadshow di promozione del vino italiano e di incoming di buyer targato Vinitaly, la tappa austriaca di Rust (19 gennaio), secondo Veronafiere, ha dimostrato tutta la centralità del brand Italia per la domanda austriaca. Sono infatti circa 80 i professionisti del settore intervenuti ai tasting di altrettante etichette tricolore per l’avvio del tour che, nel giro di un mese, porterà Vinitaly in 3 continenti. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, il Belpaese è storicamente il principale fornitore di vino in Austria: su un totale di 224 milioni di euro e 700 mila ettolitri importati nel 2021, il prodotto italiano rappresenta infatti una quota a volume del 60%, con una crescita poderosa del comparto spumanti, prima voce dell’export tricolore con 76mila ettolitri. L’obiettivo di Vinitaly è consolidare una leadership minacciata in particolare dalla crescita del competitor tedesco, che nell’ultimo decennio ha eroso di 5 punti la quota di mercato italiana.
È stata invece Princeton a dare il via ieri alla 3 giorni del vino made in Italy negli Usa, principale mercato enologico al mondo con un valore di oltre 7 miliardi di dollari di vino importato nel 2021. Qui il primo fornitore a valore è la Francia (36% del totale e +9% di crescita media annua - Cagr - 2021/10, determinato dal rimbalzo clamoroso dello Champagne nel post-Covid), seguita dall'Italia (32% di quota e Cagr a +6%, generato dalla crescita del Prosecco), leader a volume. Oltre al Prosecco, che dal 2017 al 2021 ha registrato una crescita media annua del 22% (+1% la performance dei fermi), tra le tipologie italiane più rappresentative prevalgono a valore i vini rossi toscani Dop – soprattutto Chianti, Chianti Classico e Brunello – che movimentano un export di oltre 214 milioni di euro (2021), assieme ai bianchi del Nordest, ovvero Pinot grigio e Soave: 224 milioni complessivi, suddivisi equamente tra Veneto e Trentino-Alto Adige. Per Vinitaly, l’obiettivo è consolidare le piazze storicamente presidiate dall’Italia e aprire strade importanti in aree a forte sviluppo potenziale. Ai banchi di degustazione di Princeton e New York circa un centinaio di operatori tra buyer e stakeholder del comparto vino.
Con la tappa danese odierna (Copenaghen 24 gennaio) – alla quale sono attesi più di 50 partecipanti –, Vinitaly sbarca su una delle destinazioni più vivaci del Nord Europa sul fronte della domanda, con un valore import nel 2021 di 774 milioni di euro e un volume di circa 2,1 milioni di ettolitri. Primo Paese fornitore di vino è l'Italia, con una quota di mercato per volume pari al 22%, in sensibile aumento rispetto al 2010 (Cagr +2%). Seguono Francia (stabile), Spagna (+3% e quota del 13%) e Australia. In forte crescita, anche qui, gli spumanti tricolore, che segnano un progressivo dal 2010 del 3%, equivalenti a 33mila ettolitri di prodotto nel 2021.
ll Roadshow, realizzato assieme a Ice-Agenzia, è lo strumento operativo di un progetto di presidio stabile sui mercati chiave al servizio del made in Italy. Tredici tappe in 9 Paesi – che valgono complessivamente i 2/3 delle esportazioni italiane – al centro della promozione e del b2b di Vinitaly per un programma scelto in base all’analisi delle piazze – consolidate ed emergenti – considerate a maggior sviluppo potenziale per il vino italiano.
Potrebbero interessarti
Mondo
Nasce il marchio SIQEV, per l'olio extravergine di oliva benefici per cuore e antiossidanti certificati
L’associazione spagnola QvExtra! lancia una nuova certificazione per gli oli extravergini con elevato contenuto di polifenoli, vitamina E e grassi insaturi. In arrivo sugli scaffali 36 marchi con indicazioni salutistiche riconosciute dalla normativa europea
29 maggio 2026 | 10:00
Mondo
Fondi Agricoli Europei: la prevenzione delle frodi cambia passo
Ginger è il progetto europeo a cui il CREA intende dare supporto, un’iniziativa strategica che rafforza la tutela e la trasparenza nella gestione dei fondi europei destinati all’agricoltura e allo sviluppo dei territori
29 maggio 2026 | 09:00
Mondo
La conquista del mercato giapponese dell'olio di oliva passa da pazienza, prezzo e vendite online
L’olio d’oliva è tra i prodotti alimentari più apprezzati in Giappone, grazie a una percezione di salute e versatilità. Ma per avere successo, secondo un rapporto Icex, non basta la qualità: servono strategie su misura, canali differenziati e molta pazienza
28 maggio 2026 | 16:00
Mondo
Il balzo nella produzione di olio di oliva in Cile ma l'export crolla in valore
Il Cile mantiene 19.692 ettari piantati, con la varietà Arbequina che domina (61%), seguita da Arbosana (22%) e da altre varietà mediterranee. Bene la produzione ma crolla il fatturato del 23,8%. Il Cile si conferma il decimo esportatore mondiale
28 maggio 2026 | 11:00
Mondo
Fioritura record per gli oliveti della Sierra de Cazorla: attese elevate per la nuova campagna olearia
Le rilevazioni della DOP evidenziano parametri superiori alla media storica grazie alle abbondanti piogge invernali e a una primavera climatica favorevole. Decisive le prossime settimane per il definitivo potenziale produttivo
27 maggio 2026 | 11:00
Mondo
Dall'Andalusia tre nuove varietà d'olivo resistenti alla verticillosi
Dopo 20 anni di ricerca, incroci tra parentali resistenti, selezione agronomica delle piante e successive valutazioni, l'IFAPA presenta Urgavona, Castula e Iliturgitana: un passo avanti strategico contro una delle malattie fungine più dannose per l'olivo
27 maggio 2026 | 09:00