Mondo
Nasce l’olio extra vergine di oliva ultra premium, con la benedizione del Coi
Diffuse su Facebook le caratteristiche chimiche del progetto di olio extra vergine di oliva ultra premium che l’Università di Jaen si appresta a presentare in occasione del prossimo Consiglio del Coi
21 ottobre 2022 | T N
Dovevano essere tenuti segreti i dettagli dell’olio extra vergine di oliva ultra premium che la Spagna vorrebbe introdurre nella normativa del Coi.
Infatti l’Accordo mondiale dell’olio di oliva, che regola istituzione e funzionamento del Coi, è in scadenza e quindi è possibile una revisione delle categorie commerciali attualmente riconosciute.
Per segmentare ulteriormente gli oli di oliva, l’Università di Jaen, su mandato dell’intera filiera, ha studiato la possibilità di creare una categoria superiore all’extra vergine: l’ultra premium.
Il progetto riecheggia da vicino l’idea dell’olio di Alta Qualità (SQN), studiato una decina di anni fa dal Ministero delle politiche agricole italiano e poi bocciato per volontà di un’organizzazione agricola proprio mentre sembrava pronto al debutto.
Murad Irshid Al Maitah ha spoilerato su Facebook i dettagli del progetto, con gran scorno di chi sperava di farne la notizia principale per la filiera olivicola a novembre.
Ecco, dunque, il post incriminato:

“Ultra Premium (UP) è una nuova categoria di olio di oliva che riconosce l'olio di oliva di altissima qualità al mondo. Lo standard UP è stato creato in risposta alla crescente necessità di separare gli oli extravergini di oliva di alta qualità (EVOO) da quelli che domina i cosiddetti mercati dell'olio d'oliva "gourmet" e "premium", nonché la categoria più ampia venduta sui mercati di massa sotto migliaia di marchi e private etichette.
Per poter beneficiare del grado UP, l'olio extravergine di oliva deve soddisfare o superare un insieme completo di requisiti di produzione, immagazzinamento, trasporto, sperimentazione, chimica e organolettici.
Gli oli extravergine di oliva (EVOO) sono classificati in base al loro livello di acidità e valore di perossido.
L’olio extravergine di oliva Ultra Premium, una categoria relativamente nuova di olio d’oliva, è ancora meno acido (meno dello 0,3 %) e il valore di perossido (meno di 12 mEq O2/ kg di olio) è considerato un olio di finitura. Sa di pulito e fresco al palato.
…”
I parametri considerati non sono solo acidità e perossidi ma anche vengono ristretti i parametri di spettrofotometria, K270 e K232, ma anche un valore minimo di fenoli di 250 ppm.
L’Italia, con la presentazione in pompa magna durante la prossima sessione del Consiglio del Coi, perde anche la primogenitura dell’alta qualità dell’olio. Un progetto che, se voluto dalla Spagna e non osteggiato dalla Tunisia, può avere reali possibilità di essere coronato da successo.
Mentre, al momento, non è chiaro il ruolo del Coi: attore protagonista o attore non protagonista del progetto?
Potrebbero interessarti
Mondo
Furti di olio di oliva nei supermercati in Spagna
L’olio d'oliva vive una nuova fase di tensione inflattiva. Tra crisi geopolitiche, costi logistici alle stelle e l’aumento dei furti nei supermercati, il prodotto simbolo della dieta mediterranea è diventato un bene di lusso sorvegliato speciale
25 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Le nuove regole per l'olio di oliva in Spagna notificate alla Commissione europea
Notificato agli inizi di aprile il progetto di Regio Decreto della Spagna che dovrebbe entrare in vigore dal 1 ottobre 2026: adeguamenti volti a migliorare la tracciabilità, garantire una maggiore accuratezza delle informazioni a disposizione delle autorità competenti
24 aprile 2026 | 09:00
Mondo
L’eccellenza dell’olio extravergine premia Italia e Mediterraneo: i vincitori del Mario Solinas 2026
Si conferma ancora una volta il ruolo centrale del Mediterraneo nella produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità. Il Consiglio Oleicolo Internazionale ha annunciato i vincitori dell’edizione 2026 del prestigioso Mario Solinas Quality Award per l’emisfero nord
23 aprile 2026 | 17:30
Mondo
Conflitto in Medio Oriente, allarme FAO: a rischio sicurezza alimentare globale
La guerra nel 2026 aggrava le fragilità dei sistemi agroalimentari e delle catene di approvvigionamento. Crescono i costi, diminuisce l’accesso al cibo e si moltiplicano i rischi per i Paesi più dipendenti dalle importazioni
23 aprile 2026 | 13:00
Mondo
I crostacei soffrono quando bolliti vivi
Una ricerca svedese dimostra che gli scampi reagiscono agli stimoli nocivi e agli antidolorifici. Sempre più Paesi introducono divieti, mentre il dibattito etico si intensifica anche nell’industria alimentare
23 aprile 2026 | 10:00
Mondo
L'olivicoltura rigeneravita finanziata dalla Fondazione PepsiCo
L’obiettivo è promuovere un modello agricolo più sostenibile, capace di migliorare la salute del suolo, ottimizzare l’uso delle risorse idriche e aumentare la resilienza delle colture agli effetti del cambiamento climatico coinvolgendo sempre più produttori olivicoli
23 aprile 2026 | 09:00