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La Turchia dell'olivo e dell'olio di oliva: meno innovazione di quanto si pensi

La Turchia dell'olivo e dell'olio di oliva: meno innovazione di quanto si pensi

Nella campagna olearia 2024/2025 è stata la seconda produttrice mondiale di olio di oliva ma  si conosce poco una realtà olivicola così importante e che è meno evoluta di quanto si pensi ma con 920 mila ettari di superficie olivetata

01 luglio 2025 | 12:00 | C. S.

La Turchia si è ormai affermata come una potenza olivicola mondiale, con la produzione arrivata a 450 mila tonnellate nalla campagna olearia 2024/25.

La superficie olivicola della Turchia

La coltivazione dell’olivo è in crescita in 29 province della Turchia, rappresentando il 2,4% della superficie agricola totale. Con una presenza di circa 200 milioni di olivi e 3100 milioni di tonnellate di produzione di olive. si estende su una superficie di circa 920.000 ettari.

Il 66,9% è occupato da oliveto tradizionale, il 31,4% da oliveto intensivo e l'1,7% da superintensivo.

Il 75% della coltivazione dell’olivo viene effettuato su pendii e in collina, il 35% in pianura. 

Solo il 30% delle aree di produzione può essere irrigato e il 70% è in asciutto. Ci sono 1187 frantoi e 15 raffinerie in Turchia.

Il 68% dell'olio d'oliva prodotto è olio d'oliva vergine e il 32% è olio d'oliva raffinato.

Le comuni cultivar di oliva di Gemlik, Ayvalik Yaglik, Memecik, Domat, Kilis Yaglik, Nizip Yaglik, Sari Ulak e Halhali sono coltivate in Turchia principalmente per olio e oliva da tavola.

La produzione media mondiale di olive, secondo i dati FAO, è di 20.432 kg/ettaro per gli anni 2010-2019. La Spagna ha una media di 27.083 kg/ettaro, l'Italia 22.458 kg/ettaro, la Grecia 28.216 kg/ettaro, Turchia è in media con poco più di 20.000 kg/ettaro. 

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