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Diminuisce il consumo di olio extra vergine di oliva in Spagna

Diminuisce il consumo di olio extra vergine di oliva in Spagna

I prezzi influenzano le vendite. Negli ultimi quattro mesi, con l'aumento delle quotazioni all'ingrosso e al dettaglio, i consumi degli spagnoli si spostano verso l'olio di oliva e quelli di semi. Cresce anche l'olio di sansa

26 luglio 2021 | C. S.

Le vendite di extra vergine sono ormai in calo da quattro mesi in Spagna.

Secondo gli ultimi dati di Anierac le vendite accumulate di olio extra vergine di oliva della campagna olearia sono diminuite del 9,78% rispetto allo stesso periodo del 2020/21, raggiungendo un totale di 99,17 milioni di litri.

Complessivamente, le vendite di olio d'oliva nei primi sei mesi del 2021 sono state pari a 160,40 milioni di litri, 7,5% in meno rispetto ai primi sei mesi del 2020.

Se ampliamo lo sguardo, durante i primi nove mesi della campagna, 248,27 milioni di litri sono stati messi sul mercato. Il volume maggiore corrisponde all'olio d'oliva extravergine.

Le categorie vergine e olio di oliva intenso hanno avuto una performance positiva, migliore nel caso della vergine, del 16,78%, che nel caso dell'intenso, del 2,94%.

Nel mese di giugno, 1,25 milioni di litri di olio di sansa sono stati immessi sul mercato, il che significa una cifra annuale accumulata di 7 milioni di litri per i primi sei mesi del 2021. Finora nella campagna 20/21 sono stati immessi sul mercato 10,16 milioni di litri di olio di sansa, il 9,32% in più rispetto allo stesso periodo della campagna precedente.

Le vendite degli oli di semi hanno ammontato a 28,21 milioni di litri, mentre la cifra cumulativa dei primi sei mesi di quest'anno è di 157,39 milioni di litri, che è il 4,35% in più rispetto allo stesso periodo del 2020.

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