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Non si ferma il rialzo dei prezzi dell'olio d'oliva spagnolo

Non si ferma il rialzo dei prezzi dell'olio d'oliva spagnolo

Dopo le previsioni di produzione al ribasso e con i volumi di vendita che si sono stabilizzati a 140 mila tonnellate al mese, le principali cooperative iberiche scommettono su un ulteriore aumento delle quotazioni che hanno sfondato 3,2 euro/kg

20 aprile 2021 | T N

L'ascesa del prezzo dell'olio extra vergine di oliva spagnolo, ma ancor più del lampante, stanno infiammando il mercato olivicolo-oleario iberico.

La mancanza di olio tunisino, le previsioni di un abbassamento delle produzioni in tutto l'areale mediterraneo e soprattutto in Spagna, il trend di vendita in netto rialzo e ormai stabilizzate intorno alle 140 mila tonnellate al mese, stanno coalizzando le cooperative per incrementare ancora le quotazioni che infatti hanno raggiunto 3,2 euro/kg su PoolRed, 3,30 euro/kg secondo il Borsino di Teatro Naturale.

Diminuisce quindi drasticamente la distanza di prezzo tra l'olio nazionale e quello spagnolo, ce a inizio campagna olearia era oltre i 2,5 euro/kg e ora è 1,5 euro/kg, frutto di stock ancora alti in Italia e in rapida diminuzione invece in Spagna.

Nel Paese iberico, infatti, la stima più recente sulle giacenze riporta un livello vicino al 2018, pari a 950 mila tonnellate circa. Se i flussi commercializzati continueranno a mantenersi elevati, nell'ordine delle 130-140 mila tonnellate, gli stock dovrebbero essere praticamente azzerati a fine novembre, epoca in cui tradizionalmente cominciano ad arrivare le masse di olio nuovo spagnolo. Una situazione che permette, appunto, alle cooperative iberiche di negoziare da una posizione di relativa forza.

Oltre all'extra vergine, però, sono da segnalare i prezzi degli oli vergine e lampante che, insieme, costituiscono oltre la metà della produzione spagnola e quindi hanno un peso rilevante sul mercato. Dopo mesi in cui il lampante ha sfiorato i 1,7 euro/kg ormai la quotazione è di 2,9 euro/kg mentre quella del vergine è di 10-15 centesimi superiore, livelli che permettono di ben remunerare gli olivicoltori dopo un'annata difficile.

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