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Mercato in ripresa per l'olio extra vergine d'oliva greco

Mercato in ripresa per l'olio extra vergine d'oliva greco

Dopo settimane di stasi i prezzi tornano a risalire grazie all'interesse degli imbottigliatori italiani. Il differenziale di quotazioni rispetto all'olio spagnolo sale a 20-40 centesimi, in ragione della qualità

26 febbraio 2021 | T N

Il mercato dell'olio extra vergine d'oliva in Grecia torna a muoversi.

Gli imbottigliatori greci, infatti, tendevano a mantenere basse le quotazioni, sugli stessi livelli della scorsa campagna olearie ma le dinamiche delle ultime settimane stanno rendendo questa posizione insostenibile.

A dicembre e gennaio, infatti, le quotazioni dell'olio greco erano pari, se non inferiori, a quelle dello spagnolo. Un fenomeno inconsueto nel mercato internazionale dell'olio d'oliva, considerando che l'extra vergine ellenico ha sempre quotato qualche decina di centesimi in più di quello iberico.

Tutta colpa di un mercato bloccato, con gli imbottigliatori italiani che guardavano altrove ma ora che la situazione è di nuovo in movimento, il mondo olivicolo greco torna a respirare.

A Creta le quotazioni si stanno stabilizzando intorno a 2,8 euro/kg, con punte oltre i 3 euro/kg per prodotti di particolare qualità. Nel Peloponneso, invece, le quotazioni sono di 10-20 centesimi più basse, eccezioni fatta per i prodotti biologici o privi di fitofarmaci, che quotano anche 3,2-3,3 euro/kg.

Il rialzo dei prezzi in Spagna, da quando anche il Ministero dell'agricoltura ha ufficializzato stime produttive a 1,4-1,45 milioni di tonnellate, sono tornate a salire, portando a un nuovo dinamismo sui mercati internazionali.

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