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Espresso Italiano: le “Accademie” per i coffee lovers
L’Espresso è uno dei prodotti italiani più consumati al mondo. Un italiano su due beve Espresso al bar, ma anche all’estero si cerca il Made in Italy. Formazione, non solo dei professionisti, ma anche dei tanti appassionati. Da Milano a Londra il boom delle “Academy” dell’Espresso di qualità
12 febbraio 2021 | C. S.
Formare il gusto e la curiosità di quello che sempre di più è un esercito di “Coffee Lovers”. Nascono con questo obiettivo, tra gli altri, le varie “Accademie” che preparano non solo professionisti, ma anche appassionati del caffè, i coffee lovers, fino ad arrivare all’esportazione del know-how italiano all’estero per creare momenti di confronto e conoscenza su uno dei prodotti italiani più consumati al mondo: l’espresso. Il tutto con la garanzia di un marchio, “Espresso Italiano” che da più di vent’anni l’Istituto Espresso Italiano ha messo a disposizione di chi questo prodotto lo racconta in maniera egregia a tutti i consumatori, passando per la formazione del barista, vero filo conduttore tra la qualità italiana e il consumatore.
Il gusto del caffè raccontato ai consumatori. E’ lo scopo dei tanti locali che stanno nascendo in Italia e non solo, accademie vere e proprie, dove oltre al piacere di bere un buon espresso italiano si ha anche la possibilità di trovare persone che spiegano le differenze di una miscela, di una tostatura o di un modo di fare l’espresso. E’ il caso di Mumac Academy, lo spazio formativo progettato dal Gruppo Cimbali che durante tutto il lockdown ha lanciato il progetto “MUMAC Academy Web Arena”, un palcoscenico digitale dedicato alla formazione e alla promozione della cultura del caffè on air sulla pagina Instagram dell’Academy. «Inoltre, nell’ambito del progetto online coffee school, abbiamo dedicato una serie di appuntamenti agli studenti delle scuole alberghiere, i professionisti del domani», aggiunge Lisa Codarri, manager di Mumac Academy che ha prolungato la propria attività a Milano, presso il Caffè Sempione, un modello che rivoluziona il mondo dei bar e caffetterie, puntando non solo sulla qualità del caffè, ma sul servizio e formazione del barista: differenti miscele, corsi, academy, assistenza operativa 7/7 e molto di più. Formazione, qualità, attenzione per il cliente e innovazione, queste sono le basi per una caffetteria di successo.

Un’azienda italiana che racconta l’espresso nel cuore di Londra. LaG Coffee Academy è il punto di riferimento londinese per aspiranti baristi, ma anche per appassionati di espresso, un progetto nato dall’azienda italiana La Genovese. «Per molti anni la nostra azienda si è impegnata a investire sulla formazione dei propri clienti, così come su quella degli studenti degli istituti professionali – racconta Matteo Borea, responsabile della struttura - con LaG Coffee Academy abbiamo deciso di fare un passo in più: creare un luogo di condivisione dei saperi, una "struttura di appoggio" per tutti coloro che vogliano approfondire le proprie conoscenze sul caffè, indipendentemente dalla torrefazione con cui lavorano o del caffè che acquistano». Accademia gestita dalla giovanissima barista Anita Fava.
Espresso Italiano: un marchio per riconoscerlo nel mondo. Sempre per rafforzare la propria azione IEI ha inoltre iniziato a ridefinire le proprie attività di marketing, a partire dal marchio, la cui progettazione è stata affidata a Robilant Associati, brand advisory leader in Italia. Da circa un anno così il marchio è riconoscibile in tutto il mondo e naturalmente anche per i consumatori italiani, nei 700 esercizi pubblici, soprattutto bar, certificati da IEI e negli oltre 20 mila bar d’Italia che servono miscele certificate con il marchio.
Il caffè espresso si beve al bar. Il 58% di chi beve caffè espresso lo fa per trovare la carica necessaria ad affrontare la giornata. Espresso non è tuttavia solo fonte di energia, chi lo beve lo fa anche per il gusto (51%) ed in parte per abitudine (30%). Il caffè espresso evoca nell’immaginario dei consumatori momenti di relax (53%), un piacere (47%), ma al contempo un rito, una tradizione (37%). Il consumo di caffè espresso non è relegabile in un solo luogo, prevale piuttosto una modalità di consumo “multi-luogo”, il bar resta comunque quello preferito, scelto dal 72% del target di riferimento.
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