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La crisi degli alberi di Natale a livello mondiale

Le scorte si stanno esaurendo e negli Stati Uniti i prezzi degli abeti natalizi sono cresciuti del 30% negli ultimi quattro anni. Non è solo colpa del Covid ma anche di incendi e della crisi del 2008

16 dicembre 2020 | C. S.

Per le strade di Hong Kong gli abeti nobili da 2 metri e mezzo costano fino a 2.167 dollari, mentre in California e a New York gli acquirenti pagano anche di più per alberi meno belli.

Quest'anno con la pandemia milioni di persone non possono viaggiare per le festività e rimangono a casa: come rivela il Wall Street Journal, ciò ha portato ad un picco nella domanda degli alberi di Natale e ad una corsa alle decorazioni.

Negli Usa, la carenza di alberi di Natale ha le sue radici nella recessione globale del 2008: in quegli anni ce n'erano troppi e i prezzi crollarono, così alcuni agricoltori ne piantarono meno o passarono ad altri tipi di colture. Alcune delle decisioni prese dopo la crisi hanno un impatto anche oggi, visto che come spiega Casey Grogan, proprietario della Silver Bells Tree Farm, in Oregon, i suoi abeti impiegano in genere tra gli 8 e i 12 anni per crescere.

Grogan stima che la minore offerta abbia fatto aumentare i prezzi di circa il 30% negli ultimi quattro anni. Inoltre, negli ultimi anni, gli incendi sulla costa occidentale degli Usa hanno spazzato via diverse fattorie di alberi di Natale. Così, adesso, da New York alla California i venditori di alberi di Natale affermano che le scorte si stanno esaurendo rapidamente a causa della forte domanda e del minor numero di abeti da vendere.

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