Mondo
Ora le coop olearie spagnola pensano a un'unica centrale di vendita
Le cooperative spagnole hanno un volume commerciale totale da un milione di tonnellate, di cui 200 mila venduto come prodotto confezionato. La nuova entità potrebbe gestire 500 mila tonnellate e condizionare i mercati
08 dicembre 2020 | T N
Nonostante una mezza dozzina di grandi gruppi cooperativi iberici abbiano in mano quasi mezzo milione di tonnellate di olio d'oliva non è servito a tenere le quotazioni sufficientemente alte, entro limiti di remuneratività per gli olivicoltori.
Ecco allora che Jamie Martinez, direttore generale della Federazione Andalusa delle Cooperative, ha lanciato la proposta di costituire un ufficio centrale di vendita per la vendita della massa d'olio che tutte le cooperative commercializzano singolarmente. L'iniziativa è stata immediatamente sostenuta dalla lega delle Cooperative agroalimentari a livello nazionale.
“Non è un compito facile se consideriamo che dobbiamo superare il rifiuto di molte piccole entità che temono di perdere il loro protagonismo rinunciando alla gestione diretta dei loro oli". Dobbiamo superare i dubbi e la diffidenza, un obiettivo che può essere raggiunto solo con la formazione, l'informazione, il tempo e i risultati” ha affermato Martínez.
Attualmente le cooperative spagnole hanno un volume commerciale potenziale da un milione di tonnellate, di cui 200 mila venduto come prodotto confezionato.
Il percorso potrebbe avere un impatto significativo anche sull'Italia olearia, ovvero i tanti marchi di imbottigliamento presenti nel nostro Paese, visto che le cooperative vendono in Italia circa 300 mila tonnellate d'olio.
L'unione commerciale parte già in salita considerando le forti perplessità di Jaencoop e Interóleo, due delle tre realtà più grandi. L'unico che sta spingendo molto per questa nuove entità è Dcoop, ovvero la cooperativa che vede a capo Antonio Luque che vuole rassicurare i più piccoli: “qualcuno potrebbe pensare che non sia un bene per il settore avere 500.000 tonnellate di olio d'oliva in una sola entità per la commercializzazione. Si tratta di fare le cose nel modo giusto dal punto di vista legale. L'impianto funzionerà secondo quanto deciso dalle cooperative nel loro insieme e a tal fine il peso di quelle grandi è stato limitato. Non vogliamo avere un ruolo da protagonisti”.
Sebbene le perplessità siano numerose, il progetto è in rampa di lancio tanto che si sta già ragionando sul nome da dare alla nuova entità.
Leggi anche
L'arca olearia
Sull’olio di oliva no ad accordi con Nord Africa o Sud America: la posizione di Antonio Luque di Dcoop
La prima intervista esclusiva, dopo la polemica sulle truffe dell’olio di oliva in Spagna, al presidente di Dcoop, Antonio Luque. Tra preoccupazioni per la prossima campagna olearia e sul giusto prezzo per l’olio extravergine di oliva che è un difficile equilibrio
24 gennaio 2025 | 16:35
Potrebbero interessarti
Mondo
Cambia la PAC: dotazione vincolata di 293,7 miliardi di euro
Si rafforzeranno gli strumenti anticrisi, con "il raddoppio a 6,3 miliardi di euro" della rete di sicurezza per stabilizzare i mercati agricoli. L'Italia potrà contare su maggiori risorse rispetto al passato, con addirittura 10 miliardi in più rispetto alla precedente proposta di stanziamento
07 gennaio 2026 | 08:30
Mondo
Tolti i dazi supplementari alla pasta italiana negli USA
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso note alcune valutazioni in relazione ai dazi antidumping su alcuni marchi di pasta italiani. L'analisi post-preliminare infatti ridetermina in misura significativamente più bassa le aliquote fissate in via provvisoria lo scorso 4 settembre
05 gennaio 2026 | 11:00
Mondo
Olivi millenari trasferiti a Dubai da Spagna e Italia
Keturah Reserve di Dubai è uno dei progetti residenziali più ambiziosi della città. Gli olivi monumentali, alcuni con più di 2.500 anni di storia e il cui valore può raggiungere i 200 mila euro per esemplare saranno ripiantati a Dubai
02 gennaio 2026 | 09:00
Mondo
In Inghilterra stop alla bollitura delle aragoste vive
L’Inghilterra si prepara a seguire i precedenti virtuosi di Svizzera, Norvegia e Nuova Zelanda, dove la pratica crudele della bollitura dei crostacei coscienti è illegale da tempo
31 dicembre 2025 | 09:00
Mondo
Secondo fallimento per società che producono carne coltivata
Dopo l'israeliana Believer Meats, un altro gruppo chiude i battenti: si tratta dell'olandese Meatable. I problemi irrisolti: i costi di produzione sono ancora elevati, la scalabilità industriale è complessa e l’accettazione da parte dei consumatori non è scontata
30 dicembre 2025 | 11:00
Mondo
La degustazione di oli della Collezione Mondiale delle Varietà di Olivo
Nel campo sperimentale di Cordoba c’è un grande patrimonio genetico con una moltitudine di varietà, circa più di 2000, di cui 1290 accessioni che comprendono circa 775 varietà provenienti da 29 paesi
30 dicembre 2025 | 10:00