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L’ACCORDO WTO SULL’AGRICOLTURA E’ SEMPRE PIU’ LONTANO

Dopo la riunione del Gruppo di Cairns, un’intesa tra Stati Uniti e Unione europea è ancora in alto mare. Si chiede un rapido rilancio dei negoziati sulla liberalizzazione degli scambi. La dichiarazione del direttore Wto Lamy “i negoziati si possono ancora salvare” dice molto più del comunicato ufficiale

30 settembre 2006 | T N

Il vertice del Gruppo di Cairns dei 18 maggiori Paesi esportatori agricoli si è concluso in Australia senza riuscire a superare l'impasse fra Stati uniti ed Unione europea sulla controversa materia del supporto alle esportazioni agricole, che rischia di arenare per anni l'auspicata riforma del commercio globale.
I Ministri dell'Agricoltura dei 18 Paesi fanno appello ad un rapido rilancio dei negoziati sulla liberalizzazione degli scambi, sospesi in luglio per i disaccordi su come ridurre sussidi agricoli e tariffe, e avvertono che il mondo non si può permettere di perdere l'occasione di abbattere le dannose barriere commerciali.
Il convegno di due giorni nella città di Cairns, dove il gruppo fu formato proprio 20 anni fa su iniziativa dell'Australia, ha chiesto un rapido rilancio del Doha Round dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto).
Il vertice, che pure ha portato insieme i negoziatori Usa e Ue, non è però riuscito a colmare le differenze fra le due potenze commerciali, sui miliardi di dollari che Washington paga ogni anno agli agricoltori non competitivi, e le alte tariffe che l'Ue impone sulle importazioni.
Il Gruppo di Cairns, che da due decenni spinge per le riforme nel commercio agricolo, ha esortato i 149 Paesi membri del Wto a tornare al tavolo dei negoziati entro novembre.
Nel suo intervento al vertice, il direttore della Wto Pascal Lamy aveva affermato che i negoziati possono ancora essere salvati purché i negoziatori si concentrino sul "grande quadro" e favoriscano la "quieta diplomazia e i compromessi". L'ambiziosa scadenza di novembre lascia però alle parti solo poche settimane per tornare a trattare, prima che l'amministrazione Bush sia totalmente assorbita dalle elezioni congressuali di mezzo termine.

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