Mondo

Torna a volare l'export di olio d'oliva dal Marocco

Le prospettive per il Paese nordafricano sono di raggiungere 1,2 milioni di ettari olivetati e 2,5 milioni di tonnellate di olive prodotte, con un export che nel 2020 viene stimato in 120 mila tonnellate. Ancor oggi il 75% della produzione è destinata al mercato nazionale

12 dicembre 2019 | T N

Negli ultimi tre anni sono stati piantati non meno di 140.000 ettari con la prospettiva di arrivare presto a 1,2 milioni di ettari per una produzione di olive di 2,5 milioni di tonnellate.

L'obiettivo è di aumentare le esportazioni nel 2020 a 120.000 tonnellate di olio d'oliva e 150.000 tonnellate per le olive da tavola. Tuttavia, nel 2018-2019 il Marocco ha esportato solo circa 34.000 tonnellate di olio d'oliva e la metà del volume obiettivo per le olive da tavola: 77.465 tonnellate.

Per quanto riguarda l'olio d'oliva, il 75% delle quantità prodotte è destinato al mercato locale, anche se il marocchino consuma ancora solo 2 kg all'anno a persona (contro i 6 kg per i tunisini, 10 per gli spagnoli, 11 per gli italiani e 24 kg per i greci).

Tuttavia, il settore è anche un'importante fonte di occupazione con 51 milioni di giornate lavorative all'anno, l'equivalente di 380.000 posti di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre, copre quasi il 19% del fabbisogno della popolazione e garantisce entrate all'esportazione di circa 1,8 miliardi di DH (circa 170 milioni di euro), due terzi dei quali sono generati da olive da tavola (media 2013-2017).

Inoltre, il contratto di programma per lo sviluppo delle industrie agroalimentari, firmato nell'aprile 2017, sancisce l'impegno dello Stato a concedere aiuti all'esportazione di olio d'oliva e olive da tavola nel periodo 2017-2021. Rafforzare la competitività del settore di fronte alla concorrenza. Ricordiamo che l'olio d'oliva spagnolo beneficia di 1 euro/kg per le esportazioni al di fuori dell'UE. Lo stesso vale per la Grecia, mentre la Tunisia concede l'equivalente di 5 DH/kg (0,47 euro) ai suoi esportatori.

Potrebbero interessarti

Mondo

Parlamento Ue, il Piano anticancro ridimensiona la stretta sull’alcol

La Commissione Salute dell’Eurocamera approva una formulazione più equilibrata dell’European Beating Cancer Plan: accantonata l’impostazione del “no safe level” e nessun avvertimento sanitario equiparabile a quello delle sigarette. Ora il testo dovrà passare al voto della plenaria

08 ottobre 2026 | 12:00

Mondo

L'Andalusia investe 382 mila euro per le sue DOP e IGP dell'olio di oliva

La Junta de Andalucía apre il bando 2026 per finanziare la gestione, la tutela e la promozione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. Tra i beneficiari entrano anche le associazioni che rappresentano almeno il 60% dei Consigli regolatori

08 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Dalla raccolta alla produzione dell'olio d'oliva: ecco cosa stabilisce la normativa in Europa e nei vari Paesi

Non esiste una disciplina uniforme che imponga in modo generalizzato un limite massimo di tempo dalla raccolta alla frangitura. Eppure il rispetto dei tempi di lavorazione è uno degli elementi determinanti per ottenere un olio extravergine di oliva di qualità

07 ottobre 2026 | 11:00

Mondo

Sicurezza alimentare, primo via libera Ue all’Omnibus X: novità su pesticidi, fitofarmaci e biocidi

Gli ambasciatori dei 27 Stati membri hanno approvato il mandato negoziale sulle ultime parti del pacchetto di semplificazione. Tra le misure, livelli di residui più restrittivi per le sostanze particolarmente pericolose e nuovi periodi di approvazione per fitofarmaci e biocidi

06 ottobre 2026 | 12:00

Mondo

Stime di produzione di olio di oliva in Spagna positive, le associazioni chiedono l'attivazione della clausola di salvaguardia

Con la produzione in Andalusia da 1,26 milioni di tonnellate e le scorte di riporto, torna sul tavolo l’ipotesi di applicare per la prima volta il meccanismo di autoregolazione previsto dall’articolo 167 bis del regolamento Ue 1308/2013

05 ottobre 2026 | 11:00

Mondo

Meglio non portare a casa piante e semi dai viaggi

EFSA e Commissione europea richiamano l’attenzione sui rischi legati alla diffusione di organismi nocivi attraverso commercio, viaggi e movimentazione di piante e prodotti vegetali. Anche semplici comportamenti individuali possono contribuire a proteggere agricoltura, biodiversità ed economia

03 ottobre 2026 | 10:00