Mondo

Stop alla raccolta delle olive in Spagna contro il ribasso dei prezzi

Alcune sigle sindacali agricole, tra cui Upa Andalusia, minacciano lo stop della raccolta se l'industria olearia non farà risalire le quotazioni per l'olio extra vergine d'oliva, ormai stabilmente sotto i 3 euro al chilo

19 dicembre 2018 | B. A. G., T N

La campagna olearia è iniziata a pieno regime in Spagna, con i primi oli prodotti che si presentano di buona qualità, secondo gli operatori del settore.

Il problema sono i prezzi che stanno scendendo verticosamente, ma mano che procedere la raccolta delle olive. Ormai le quotazioni, secondo tutti gli analisti e le rilevazioni, sono sotto i 3 euro/kg, fatto che ha provocato l'indignazione dell'associazionismo agricolo, a partire da Upa Andalusia che ha chiesto all'industria olearia di "fermare il sanguinamento nella diminuzione dei prezzi all'origine".

La reazione, altrimenti, potrebbe essere molto grave: lo stop alle operazioni di raccolta. Upa Andalusia ha infatti esortato i produttori a non affrettarsi nel processo decisionale e a mantenere la calma. Già dalla prossima settimana i flussi di olive ai frantoi dovrebbe diminuire.

D'altronde tutti gli analisti stanno evidenziando un calo delle quotazioni eccessivo in poco tempo.

La cooperativa Fuentes de Oleoestepa ha evidenziato un calo delle quotazioni da 3 euro/kg della scorsa settimana agli attuali 2,8 euro/kg per l'extra vergine, mentre la quotazione del vergine è ferma a 2,5 euro/kg e per il lampante a 2,35 euro/kg. 

D'altra parte, il sistema di Poolred della Fondazione Olivar ha fissato un prezzo medio di 2,821 euro per gli oli extravergini di oliva, rispetto ai 2,939 euro della settimana precedente. Ancora più basse di Oleoestepa i prezzi del lampante a 2,15 euro/kg, contro i 2,48 del vergine.

Anche nell'analisi dell'evoluzione dei prezzi degli oli vegetali nell'ultimo rapporto del Ministero dell'agricoltura, della pesca e dell'alimentazione nella settimana dal 3 al 9 dicembre, è segnalato un calo dei prezzi medi degli oli d'oliva: olio di sansa grezzo (-4,90%), olio di sansa raffinato (-2,19%), olio di oliva raffinato (-1,26%), lampante (-0,98%) e olio vergine (-0,27%). Anche l'olio di girasole raffinato diminuisce dello 0,39%.

Potrebbero interessarti

Mondo

Il balzo nella produzione di olio di oliva in Cile ma l'export crolla in valore

Il Cile mantiene 19.692 ettari piantati, con la varietà Arbequina che domina (61%), seguita da Arbosana (22%) e da altre varietà mediterranee. Bene la produzione ma crolla il fatturato del 23,8%. Il Cile si conferma il decimo esportatore mondiale

28 maggio 2026 | 11:00

Mondo

Fioritura record per gli oliveti della Sierra de Cazorla: attese elevate per la nuova campagna olearia

Le rilevazioni della DOP evidenziano parametri superiori alla media storica grazie alle abbondanti piogge invernali e a una primavera climatica favorevole. Decisive le prossime settimane per il definitivo potenziale produttivo

27 maggio 2026 | 11:00

Mondo

Dall'Andalusia tre nuove varietà d'olivo resistenti alla verticillosi

Dopo 20 anni di ricerca, incroci tra parentali resistenti, selezione agronomica delle piante e successive valutazioni, l'IFAPA presenta Urgavona, Castula e Iliturgitana: un passo avanti strategico contro una delle malattie fungine più dannose per l'olivo

27 maggio 2026 | 09:00

Mondo

L’accordo UE-Messico potenzia la tutela delle Indicazioni Geografiche con oltre 330 prodotti europei protetti

Il Modernised Global Agreement (MGA), firmato a Città del Messico, rafforza la cooperazione bilaterale. L’Alleanza Globale delle indicazioni geografiche annuncia l’apertura di un nuovo ufficio in America Latina

26 maggio 2026 | 12:00

Mondo

Olivicoltura greca nel caos: il Registro obbliga i produttori a un’impresa impossibile

Tra sistemi informatici obsoleti, scadenze ravvicinate e multe fino a 60 euro ad albero, la campagna olearia rischia di trasformarsi in un incubo burocratico per decine di migliaia di agricoltori

25 maggio 2026 | 11:00

Mondo

L’olio d’oliva spagnolo punta sulla Cina: nuova maxi campagna per rilanciare i consumi

Aceites de Oliva de España investe per due anni nelle principali città cinesi con promozione urbana, supermercati, ristorazione e social media. Obiettivo: consolidare la ripresa delle importazioni e rafforzare la cultura dell’olio d’oliva nel mercato con il maggiore potenziale di crescita al mondo

25 maggio 2026 | 09:00