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LA REGIONE DELLO CHAMPAGNE A RISCHIO DI CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA, UN PERICOLO NON IMMINENTE MA…

Il deposito di scorie nucleari di Soulaine, a 10km dalle vigne, sta contaminando le falde sotterranee. Limiti nella norma, secondo gli esperti dell'ente governativo responsabile dell'eliminazione dei rifiuti nucleari, ma cresce la preoccupazione

17 giugno 2006 | T N

Gli effluenti radioattivi fuoriusciti da un deposito nella regione di Champagne sono una minaccia per le vigne secondo Greenpeace.
Secondo l'organizzazione ambientale, il deposito di Soulaine, a 10km dalle vigne dello Champagne, sta contaminando le falde sotterranee.
Anche se Greenpeace ha ammesso che non vi è prova reale di contaminazione dei campi e dei vigneti in particolare, ha affermato che il deposito “stava scaricando la radioattività nell'atmosfera e nell'acqua sotterranea da dieci anni”.
Andra, l'ente governativo responsabile dell'eliminazione dei rifiuti nucleari ammette che ci sono modesti livelli di contaminazione nelle acque sotterranee ma neganoche vi siano pericoli per le preziose vigne dello Champagne.
“La minaccia non può esistere perché il corso delle acque fluisce verso nord-ovest mentre le vigne sono al sud” ha detto Jacqueline Eymard dell’ANDRA. Ha inoltre aggiunto che la contaminazione registrata era di soli 17 Bequerels per il litro (Bq/l). Il limite europeo di sicurezza è 100Bq/l.

Una situazione nient’affatto rassicurante per i viticoltori francesi comunque.
E’ infatti vero che in altri depositi di scorie nucleari i livelli di raddioattivcità, da modesti in partenza, sono via via incrementati, fino a raggiungere, per Hague della La, i 750Bq/l.
“Stiamo suonando l'allarme nello Champagne per prevenire pericoli futuri” ha detto Frédéric Marillier di Greenpeace.
Una situazione complessa per la Francia dove l’80% dell’elettricità viene dall'energia nucleare.

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