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La Spagna alza le stime di produzione ma non anticipa la raccolta
La produzione iberica a ottobre è stata di sole 8000 tonnellate ma il dato a fine campagna dovrebbe arrivare a 1,6 milioni di tonnellate secondo gli ultimi aggiornamenti trasmessi al Consiglio oleicolo internazionale
29 novembre 2018 | T N
Mentre l'Italia mantiene, per ora, il dato di 265 mila tonnellate fornito al Consiglio oleicolo internazionale l'8 ottobre scorso, la Spagna, sulla base dell'andamento delle prime frangiture e quindi delle prime rese, alza l'asticella, da 1,55 milioni di tonnellate a 1,598 milioni di tonnellate.
La Grecia ha rivisto al ribasso le proprie stime di produzione, passando da 240 a 225 mila tonnellate. Stessa cosa per il Portogallo che ha fornito gli ultimi aggiornamenti al Coi, prevedendo una diminuzione del raccolto da 130 a 115 mila tonnellate.
Al contrario chi festeggia un'annata record è il Marocco che ha rivisto al rialzo le stime di produzione, portandole da 145 a 200 mila tonnellate.
Intanto, secondo i recenti dati del Ministero dell'agricoltura iberico, la Spagna sta ritardando le operazioni di raccolta visto che a ottobre sono state prodotte solo 7000 tonnellate di olio di oliva e anche agli inizi di novembre vengono segnalati molti impianti ancora fermi. In linea generale pare che la Spagna abbia aspettato di comprendere l'andamento delle campagne produttive negli altri Paesi europei e, vedendo un quadro che tende al ribasso, voglia approfittare del vantaggio competitivo che si sta venendo a creare.
Un ritardo della campagna olearia per ottenere rese più alte, così compensando i cali produttivi in Italia, Grecia e Portogallo, almeno in parte. Una flessibilità operativa che viene permessa anche dai numeri visto che in Spagna, alla fine di ottobre, erano giacenti 272 mila tonnellate di olio di oliva, a fronte di vendite totali per 121 mila tonnellate. Le giacenze quindi garantiscono a imbottigliatori, che hanno in stock 137 mila tonnellate, e frantoi (128 mila) di arrivare fino a fine dicembre senza toccare la nuova produzione.
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