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Export spagnolo d'olio d'oliva in affanno per colpa degli italiani
Nel periodo ottobre-maggio la Spagna ha esportato oli di oliva per due miliardi di euro ma cala il prezzo del 30% rispetto all'anno scorso, complice la fuga italiana dal mercato iberico. Boom delle importazioni dalla Tunisia
30 agosto 2018 | T N
La Spagna festeggia i due miliardi di export di oli d'oliva nel periodo ottobre 2017 – maggio 2018 ma si tratta di numeri che non devono trarre in inganno.
Secondo i dati del Ministero dell'agricoltura spagnolo, infatti, l'export è stato di 534 mila tonnellate, in calo del 25,45% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. Anche il fatturato è calato del 23,34%.
Una diminuzione che risente della fuga degli imbottigliatori italiani dal mercato iberico, con un calo dell'export spagnolo verso l'Italia del 45%. L'accusa, neanche tanto velata, è che siano proprio stati gli italiani, con la riduzione degli acquisti, ad aver causato il calo delle quotazioni del 30%, con i prezzi tornati anche sotto i 3 euro/kg ad aprile/maggio per poi risalire leggermente a giugno.
La riduzione degli acquisti dall'Italia non è stata compensata dai maggiori volumi esportati verso mercati emergenti, come la Cina (+18%) o il Brasile (+6%) e l'Australia (+5%), anche perchè la Spagna olearia ha visto anche una diminuzione dell'export verso gli Stati Uniti (-24%) e il Giappone (-8%).
Di contro la Spagna ha visto un boom delle importazioni, con 49 mila tonnellate importate da Paesi europei (+13%) ma soprattutto 67 mila tonnellate da Paesi extra europei (+184%), con un incremento complessivo delle importazioni del 73,57%. Ovviamente i volumi maggiori sono stati importati dalla Tunisia (25 mila tonnellate, +250%), seguita dall'Argentina (5mila tonnellate, +451%).
La Spagna olearia può realmente festeggiare, quindi, solo per le performance sull'olio di sansa, che ha registrato nel periodo un fatturato di 203 milioni di euro, superando il livello record della scorsa stagione. I volumi delle esportazioni all'interno dell'Unione europea stanno aumentando a fronte del calo dei flussi verso paesi terzi.
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