Mondo
Via libera all'olio d'oliva tunisino senza dazi entro il 2019
Accordo di massima tra il primo ministro tunisino, Youssef Chahed, e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, per un trattato di libero scambio tra Europa e Tunisia. Addio al sistema delle quote anche per l'olio d'oliva
27 aprile 2018 | T N
L'Unione europea è pronta a siglare un accordi di libero scambio anche con la Tunisia. Dopo Canada, Giappone, Messico, ecco il nuovo patto che potrebbe essere formalizzato entro il 2019.
“Abbiamo concordato di concludere l'accordo di libero scambio al più tardi entro il 2019, perché vorrei che si concludesse sotto il mandato di questa Commissione”, ha detto Jean-Claude Juncker in una conferenza stampa congiunta con Youssef Chahed, primo ministro tunisino.
Già da settimane la Tunisia spingeva per un accordo più organico con l'Unione europea, un patto che vede al centro proprio l'olio d'oliva, come confermato da Youssef Chahed.
Il premier tunisino ha dichiarato a Bruxelles che si aspetta che l'Unione europea aumenti la quota di olio d'oliva tunisino senza dazi e addirittura elimini il sistema delle quote.
A fronte di un'ottima campagna olearia in Tunisia, con una produzione stimata in 280 mila tonnellate, il Paese nord africano ha infatti visto chiudere la porta dell'extra quota di 35 mila tonnellate di importazione senza dazi varata dall'Unione europea nel 2016.
“Abbiamo insistito sull'importanza di questo prodotto; speriamo che questo accordo possa essere portato avanti e chiediamo anche il superamento di questo sistema temporaneo di quote" ha dichiarato Chahed.
Intanto l'Unione europea ha messo sul campo 10 miliardi di euro di aiuti, dal 2011 al 2020, di cui 300 milioni verranno stanziati quest'anno, come dimostrazione tangibile di solidarietà.
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