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La fusione Bayer-Monsanto si può fare, ad alcune condizioni

La Commissione europeo ha dato il via libera alla nascita del colosso dei prodotti per l'agricoltura. Bruxelles ha posto però delle condizioni su sementi, fitofarmaci e agricoltura digitale

21 marzo 2018 | T N

Il tanto atteso via libera, almeno per i vertici Bayer e Monsanto, è finalmente arrivato.

La Commissione europea ha dato luce verde alla fusione, che porterò alla formazione di un colosso capace di controllare, con Chemchina-Syngenta e Dow-Dupont, il 75% del settore dei sementi e dei prodotti fitosanitari a livello globale.

In realtà tale percentuale dovrebbe scendere poichè Bruxelles ha posto come condizione alla fusione, da 66 miliardi di euro, che Bayer ceda asset strategici per 7,4 miliardi.

In particolare verranno cedute a Basf, altra ditta tedesca, alcune attività industriali tra cui quelle del cotone e della soia e l'intero comparto ortofrutta, della piattaforma di ricerca per il grano ibrido e di alcuni erbicidi a base di glifosasto nel Vecchio continente.

Bayer si è impegnata a concedere in licenza a Basf una copia della sua offerta mondiale sull’agricoltura digitale, mantenendo la concorrenza attraverso la possibilità per Basf di replicare la posizione di Bayer nell’agricoltura digitale all’interno dell’area economica europea.

"La nostra decisione riflette la necessità di mantenere un sano mercato competititvo in particolare nell'agricoltura digitale, nei fitofarmaci e nelle sementi" ha detto il Commissario Ue alla concorrenza Margaret Vestager.

La decisione di Bruxelles ha scontentato tutte le associazioni ambientaliste invitando tutti a utilizzare l'hastag #mergerfromhell, matrimonio infernale, per condannare la concentrazione in poche mani del potere sui semi.

Al contrario, grande soddisfazione è stata espressa da Bayer. "L'ok della Ue è per noi un grande successo - ha detto il numero uno di Bayer Werner Baumann -. Grazie alla fusione con Monsanto aiuteremo gli agricoltori di tutto il mondo a creare cibo più nutriente in modo sostenibile con beneficio per i consumatori e per l'ambiente". 

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