Mondo
Il biologico è il traino dell'agricoltura europea
Il mercato del biologico Ue oggi vale 27 miliardi di euro, il 125% in più rispetto a 10 anni fa e per soddisfare la domanda l'offerta di prodotti bio Ue aumenterà ancora. Bulgaria, Croazia e Ungheria sono i Paesi dove si registreranno i maggiori tassi di crescita nei prossimi anni. In Italia dal 2015 al 2016 le superfici e gli operatori bio sono aumentati del 20%
26 gennaio 2018 | T N
Il biologico continua a crescere e si conferma il settore più dinamico dell'agricoltura europea.
Dal 2012 al 2016 il metodo di coltivazione bio ha conquistato quasi 400mila ettari l'anno: le superfici dedicate all'agricoltura biologica, certificate o in conversione, sono arrivate a 11,9 milioni di ettari, vale a dire il 6,7% della superficie agricola totale utilizzata (Sau) dell'Unione. L'incremento rispetto al 2012, quando si parlava di poco più di 10 milioni di ettari, è stato del 18,7%. Eurostat registra una tendenza all'aumento anche nel numero di produttori biologici registrati, che hanno raggiunto quota 295.600 alla fine del 2016. Il mercato del biologico Ue oggi vale 27 miliardi di euro, il 125% in più rispetto a 10 anni fa e per soddisfare la domanda l'offerta di prodotti bio Ue aumenterà ancora.
Secondo Eurostat, visto che un prodotto può definirsi bio solo se viene da terreni pienamente "convertiti" (ci vogliono due o tre anni), la percentuale delle aree in conversione offre un'indicazione chiara della crescita potenziale del settore negli anni a venire.
Nel 2016 in Europa solo il Regno Unito aveva una quota di superfici in conversione inferiore al 10% del totale certificato: dieci paesi avevano quote tra il 10% e il 20% e quindici, tra cui l'Italia, superano il 20%. Bulgaria (77,5%), Croazia (68,8%) e Ungheria (51,0%) sono i paesi in cui la crescita si preannuncia più tumultuosa.
Spagna, Italia, Francia e Germania si confermano i Paesi con maggiori estensioni coltivate e il maggior numero di produttori. Insieme rappresentano oltre la metà del totale delle colture biologiche e dei produttori bio Ue. Austria, Svezia, Estonia e Italia fanno registrare anche la quota più elevata di aree a biologico sul totale delle superfici coltivate.
In base ai dati del Sinab, il sistema di informazione nazionale sul biologico, nel 2016 in Italia superfici e operatori sono cresciuti del 20% rispetto al 2015, arrivando a coprire quasi 1,8 milioni di ettari, circa il 14,5% della superficie agricola utilizzata. Le aziende sono oltre 70mila, il 4,4% del totale nazionale. La regione in cui si trova la maggior estensione è la Sicilia, seguita da Puglia e Calabria.
“A questi dati eclatanti della crescita delle superfici coltivate a biologico nell'Unione europea - sottolinea Paolo Carnemolla, Presidente Federbio - va aggiunto il fatto che il biologico è l’unico settore che sta contrastando la perdita di occupazione e imprese nell’agricoltura europea, dunque è necessario che la discussione in corso sulla riforma della politica agricola comune (PAC) tenga conto del ruolo strategico della conversione al biologico per l’agricoltura e i territori rurali di tutta Europa”
Potrebbero interessarti
Mondo
Parlamento Ue, il Piano anticancro ridimensiona la stretta sull’alcol
La Commissione Salute dell’Eurocamera approva una formulazione più equilibrata dell’European Beating Cancer Plan: accantonata l’impostazione del “no safe level” e nessun avvertimento sanitario equiparabile a quello delle sigarette. Ora il testo dovrà passare al voto della plenaria
08 ottobre 2026 | 12:00
Mondo
L'Andalusia investe 382 mila euro per le sue DOP e IGP dell'olio di oliva
La Junta de Andalucía apre il bando 2026 per finanziare la gestione, la tutela e la promozione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. Tra i beneficiari entrano anche le associazioni che rappresentano almeno il 60% dei Consigli regolatori
08 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Dalla raccolta alla produzione dell'olio d'oliva: ecco cosa stabilisce la normativa in Europa e nei vari Paesi
Non esiste una disciplina uniforme che imponga in modo generalizzato un limite massimo di tempo dalla raccolta alla frangitura. Eppure il rispetto dei tempi di lavorazione è uno degli elementi determinanti per ottenere un olio extravergine di oliva di qualità
07 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Sicurezza alimentare, primo via libera Ue all’Omnibus X: novità su pesticidi, fitofarmaci e biocidi
Gli ambasciatori dei 27 Stati membri hanno approvato il mandato negoziale sulle ultime parti del pacchetto di semplificazione. Tra le misure, livelli di residui più restrittivi per le sostanze particolarmente pericolose e nuovi periodi di approvazione per fitofarmaci e biocidi
06 ottobre 2026 | 12:00
Mondo
Stime di produzione di olio di oliva in Spagna positive, le associazioni chiedono l'attivazione della clausola di salvaguardia
Con la produzione in Andalusia da 1,26 milioni di tonnellate e le scorte di riporto, torna sul tavolo l’ipotesi di applicare per la prima volta il meccanismo di autoregolazione previsto dall’articolo 167 bis del regolamento Ue 1308/2013
05 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Meglio non portare a casa piante e semi dai viaggi
EFSA e Commissione europea richiamano l’attenzione sui rischi legati alla diffusione di organismi nocivi attraverso commercio, viaggi e movimentazione di piante e prodotti vegetali. Anche semplici comportamenti individuali possono contribuire a proteggere agricoltura, biodiversità ed economia
03 ottobre 2026 | 10:00