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Finiti gli stock oleari in Spagna, ci sarà olio per tutti?
Nei primi tre mesi della nuova campagna olearia sono state vendute 307 mila tonnellate di oli di oliva spagnolo. Le giacenze ammontavano, a fine settembre, a 305 mila tonnellate. Si fanno i conti con le previsioni di produzione per capire le reali disponibilità per il mercato
18 gennaio 2018 | T N
L'olio vecchio in Spagna è finito.
Da ottobre a dicembre, le vendite hanno interamente coperto le giacenze: 307 mila tonnellate vendute contro uno stock di 305 mila tonnellate.
E' evidente che, nel corso delle ultime settimane, è stato anche venduto olio di nuova produzione ma sicuramente le giacenze di olio della precedente campagna olearia si sono ridotte al lumicino e ormai limitate a sole partite di cattiva qualità.
Ora occorre fare i conti con la nuova produzione che, secondo gli aggiornamenti previsionali, sono peggiori del previsto.
Cerchiamo allora meglio di capire la situazione tramite i dati commerciali forniti dal Ministero dell'agricoltura iberico.
Le vendite durante la campagna olearia sono state pari a 1,37 milioni di tonnellate.
E' ipotizzabile che anche per il 2017/18 il livello di vendite rimanga stabile, in linea con quanto commercializzato anche nel 2015/16.
Immaginando, quindi, un volume commerciale da 1,37 milioni di tonnellate e considerando che gli stock erano di 305 mila tonnellate, significa che la produzione nazionale, per questa campagna olearia, deve essere di poco superiore al milione di tonnellate.
Le previsioni di ottobre indicavano prospettive di 1,1-1,15 milioni di tonnellate, quindi adeguate alla domanda potenziale.
Se, però, la produzione dovesse attestarsi sotto le 950 mila tonnellate, come ormai pare probabile, vuol dire che all'appello mancherebbero circa 100 mila tonnellate. E la Tunisia è già pronta a supplire al calo produttivo iberico.
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