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Raccolto promettente negli oliveti della Sierra de Cazorla in Spagna

Raccolto promettente negli oliveti della Sierra de Cazorla in Spagna

L'elevato numero di frutti per germoglio lascia intravedere una campagna olearia superiore alla media. Tuttavia, la DOP Aceite Sierra de Cazorla invita alla prudenza: saranno l'andamento climatico, la disponibilità d'acqua e la formazione dell'olio nei prossimi tre mesi a determinare il risultato finale

04 agosto 2026 | 11:00 | C. S.

La campagna olivicola nella Sierra de Cazorla entra in una fase decisiva. Gli oliveti della comarca hanno raggiunto la parata vegetativa estiva, il periodo in cui, dopo la cascola fisiologica di San Giovanni, il frutto si è ormai stabilizzato sulla pianta e il nocciolo è completamente formato. Da questo momento in avanti inizierà il processo che porterà all'accumulo dell'olio nell'oliva e definirà il reale potenziale produttivo della stagione.

Nonostante i primi segnali siano incoraggianti, il segretario della Denominazione di Origine Protetta Aceite Sierra de Cazorla, Baltasar Alarcón, invita alla cautela. «Ora che il frutto si è stabilizzato, dovrà svilupparsi fino a raggiungere le condizioni ottimali prima dell'inizio della raccolta», sottolinea, ricordando che è ancora troppo presto per formulare una previsione definitiva.

Fruttificazione nettamente superiore al 2025

Le rilevazioni effettuate dalla rete di monitoraggio della DOP mostrano un quadro decisamente migliore rispetto alla scorsa campagna. Attualmente gli oliveti presentano una media di 4,79 frutti per germoglio, oltre il doppio dei 2,07 registrati nello stesso periodo del 2025.

La situazione appare favorevole sia negli impianti irrigui sia in quelli in asciutta. Nei primi la media è di 4,83 frutti per germoglio, mentre nei secondi raggiunge 4,76, evidenziando un divario minimo. Dodici mesi fa, invece, la differenza era molto più marcata: 2,51 frutti negli oliveti irrigui contro 1,64 in quelli non irrigati.

Secondo il Consiglio regolatore, questi valori rappresentano un importante indicatore del potenziale produttivo, pur non consentendo di stimare direttamente il quantitativo di olive che verrà raccolto.

I prossimi tre mesi saranno decisivi

Tra agosto e l'inizio della raccolta, previsto orientativamente per ottobre, si concentrerà gran parte della lipogenesi, il processo biologico durante il quale l'oliva accumula l'olio. Parallelamente continuerà l'accrescimento del frutto, elemento fondamentale per determinare la produzione finale.

Il peso dell'oliva rappresenta infatti una delle principali incognite. Un frutto ben sviluppato può raggiungere un peso compreso tra 3 e 4 grammi, mentre in condizioni sfavorevoli può fermarsi tra 1 e 2 grammi. Per questo motivo, un maggior numero di olive per germoglio non si traduce necessariamente in un incremento proporzionale della produzione.

A influenzare l'evoluzione della campagna saranno soprattutto la disponibilità idrica e le condizioni meteorologiche, con particolare riferimento alle temperature estive e alle precipitazioni che interesseranno la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno.

Il monitoraggio continuo degli oliveti

Per seguire l'andamento della stagione, la DOP dispone di una rete di stazioni di monitoraggio distribuite tra oliveti irrigui e asciutti, considerate rappresentative dell'intero comprensorio. Oltre a rilevare il numero di frutti per germoglio, questi punti di controllo consentono di seguire lo sviluppo delle olive e l'eventuale presenza di fitopatie e parassiti.

L'esperienza dimostra come il numero di frutti non sia sufficiente, da solo, a prevedere il raccolto finale. Nel 2018, ad esempio, la media era di 4,01 frutti per germoglio, molto vicina ai 4,05 registrati nel 2024. Tuttavia, nel 2018 la produzione raggiunse quasi 270 milioni di chilogrammi di olive, mentre nel 2024 si fermò a circa 205 milioni di chilogrammi a causa della grave siccità, che limitò l'accrescimento dei frutti.

La DOP punta a una produzione oltre la media

Sulla base dei dati oggi disponibili, il Consiglio regolatore della DOP Aceite Sierra de Cazorla stima che la prossima raccolta possa superare i 250 milioni di chilogrammi di olive, un quantitativo sensibilmente superiore alla produzione media della comarca, che si attesta intorno ai 180 milioni di chilogrammi.

La stima rimane comunque provvisoria e riguarda esclusivamente la quantità di olive prodotte. La resa finale in olio dipenderà infatti dall'evoluzione della lipogenesi e dalla percentuale di olio che il frutto riuscirà ad accumulare nelle prossime settimane.

Fino all'avvio della raccolta, le condizioni meteorologiche e la disponibilità di acqua continueranno a rappresentare i principali fattori in grado di confermare o ridimensionare le attuali prospettive, trasformando l'elevato potenziale produttivo osservato in campo in un'effettiva abbondanza di olio nella campagna 2026/27.

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