Mondo
Vendemmia negativa in Francia, che potrebbe venir superarata dalla Spagna
La Francia, nella vendemmia 2017, potrebbe occupare il terzo gradino del podio, dopo Italia e Spagna. A causa del gelo di primavera la quantità di vino dovrebbe segnare minimi storici secondo il Ministero dell’agricoltura
25 luglio 2017 | T N
Il Ministero dell'agricoltura francese diffonde le previsioni della prossima vendemmia stimata in 37,6 milioni di ettolitri, quindi inferiori ai 38,8 milioni prodotti dalla Spagna nel 2016.
La Francia, insomma, per il 2017 potrebbe trovarsi sul terzo gradino del podio, dietro Italia e Spagna.

Per i cugini d'Oltralpe si tratterebbe del 17% in meno rispetto al 2016, un risultato inferiore alla media degli ultimi cinque anni. Dovrebbe andare peggio anche del 1991, quando gelate severe avevano fatto diminuire la raccolta di un terzo.
Tra le aree più colpite il Bordeaux, con un calo del raccolto del 50%, e l'attesa di aumenti dei prezzi.
“Credo che le perdite nella regione del Giura si possano stimare intorno al 40-60% a seconda delle tenute agricole - dice Jean Pierre Pignier, viticoltore - Il gelo che abbiamo avuto fra il 18 e il 20 aprile ha eliminato buona parte dei germogli”
Situazione migliore in Champagne, dove la raccolta, comunque inferiore alla media degli ultimi 5 anni, dovrebbe far segnare un +8% sul 2016. Situazione positiva in Borgogna (+14%) dove però il 2016 era stato disastroso.
Poco il Gewurztraminer francese, infatti l'Alsazia vede una produzione in calo del 30%. Situazione simile nella Loira.
Nel sud della Francia, invece, si temono gli attacchi fungini che stanno colpendo in Grenache, in Languedoc come in Provenza e nella valle meridionale del Rodano.
Secondo il Ministero dell'agricoltura francese saranno molti i viticoltori che si troveranno in difficoltà: soltanto il 25% è assicurato contro gelo e grandine.
Potrebbero interessarti
Mondo
L'olio Igp Jaen contro la speculazione sui prezzi dell'extravergine
L’organismo di tutela denuncia la diffusione di previsioni eccessivamente ottimistiche sulla disponibilità di olio e invita alla prudenza. Produzione sotto osservazione, domanda solida e costi in aumento per gli olivicoltori
04 giugno 2026 | 15:00
Mondo
Export da record di olio di oliva dal Marocco verso la Spagna
Nel primo bimestre del 2026 le importazioni iberiche da Rabat sono balzate da 55 a 3.000 tonnellate. Il Regno di Mohamed VI diventa il quarto fornitore di Madrid, approfittando dei prezzi competitivi e delle agevolazioni Ue
04 giugno 2026 | 10:00
Mondo
Aiuti straordinari per la Spagna olivicola: stanziato oltre un miliardo di euro
Il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione spagnolo avvia i pagamenti previsti dal Regio Decreto-legge 5/2026 per i danni causati dal treno di burrasche tra gennaio e febbraio. Pubblicato l’elenco dei primi beneficiari, con l’obiettivo di garantire celerità e certezza giuridica
03 giugno 2026 | 12:00
Mondo
Export di olio d’oliva tunisino in forte crescita: l’Italia si conferma seconda cliente mondiale
Nella campagna 2025-2026 le esportazioni tunisine di olio d’oliva volano a +63,9% in volume e +49,2% in valore. L’Italia assorbe il 19,6% del totale e diventa primo importatore per il bio. Resta critica la bassa incidenza del confezionato
03 giugno 2026 | 10:00
Mondo
Oleolovers: Jaén punta tutto sul “mare di ulivi” per il turismo
La provincia andalusa lancia un progetto da 170 esperienze immersive finanziato con 4,5 milioni di euro dai fondi Next Generation EU. Oltre 250 imprese coinvolte per attrarre visitatori da tutta Europa
02 giugno 2026 | 11:00
Mondo
I nuovi padroni dell'olivicoltura mondiale: SDG Farmland
Van Lanschot Kempen amplia la piattaforma Rio de Azeite con un nuovo oliveto irrigato in Portogallo: 400 ettari nella regione di Alqueva per rafforzare la produzione sostenibile di olio extra vergine di oliva
01 giugno 2026 | 11:00