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Scoppia la guerra delle olive da tavola tra Spagna e Stati Uniti

L'amministrazione americana annuncia l'apertura di una indagine contro la presunta concorrenza sleale operata sul mercato statunitense dalle olive nere iberiche. Al termine del procedimento Trump potrebbe decidere di innalzare dazi

24 luglio 2017 | T N

Non esistono matrimoni d'amore nel campo degli affari internazionali ma solo matrimoni d'interesse.

Mentre la North American Olive Oil Association e l'Interprofessione spagnola dell'olio d'oliva cercano un'intesa, l'amministrazione Trump annuncia battaglia nei confronti delle olive nere iberiche.

Due aziende americane, la Bell-Carter Foods Inc. e la Musco Family Olive Co, hanno sporto formale reclamo davanti al Dipartimento del commercio americano contro la concorrenza sleale operata dai produttori spagnoli di olive nere. Dopo il deposito dell'istanza, il 22 giugno scorso, il Segretario al Commercio, Wilbur Ross, ha subito annunciato l'apertura di un'inchiesta: "Il Dipartimento del Commercio garantirà una valutazione completa e giusta dei fatti e, se le regole sono state violate, agirà rapidamente per fermare qualsiasi pratica commerciale sleale”.

Il rischio per i produttori iberici è che al termine di un'inchiesta lampo, l'amministrazione Trump decida di innalzare dazi.

Secondo i dati del Dipartimento al commercio americano la Spagna ha esportato olive nere per 70,9 milioni di dollari nel 2016.

Non si tratta della prima battaglia ingaggiata dall'amministrazione Trump a difesa dell'industria americana, simili inchieste sono state avviate contro il Canada per il legname, contro il Messico per lo zucchero e contro la Cina per l'acciaio.

La Spagna e l'Unione europea hanno già annunciato che si difenderanno con un corposo dossier che spiegherà come i produttori iberici semplicemente “propongono le loro olive ai prezzi più convenienti che possono offrire”, senza alcuna pratica sleale, poiché sono “molto competitive essendo il primo produttore e esportare mondiale.”

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