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Ecco le stime ufficiali spagnole: produzione d'olio d'oliva a 1,38 milioni di tonnellate
La sola Andalusia produrrà 1,1 milioni di tonnellate, praticamente la stessa quantità della passata campagna olearia. Preoccupano le basse scorte a fine settembre mentre c'è entusiasmo per la cattiva annata in Italia, Grecia e Tunisia
27 ottobre 2016 | T N
Il Ministero dell'agricoltura andaluso ha diffuso le proprie stime ufficiali circa la produzione della prossima campagna olearia. La produzione d'olio d'oliva è stimata in 1,108 milioni di tonnellate,, in calo dello 0,8% rispetto alla scorsa annata ma in incremento dell'8,6% rispetto alla media delle ultime cinque campagna olearie. A livello dell'intera Spagna, la produzione sarà di 1,38 milioni di tonnellate.
Non viene nascosta una certa delusione, considerando che ormai il potenziale produttivo iberico è valutato in due milioni di tonnellate, ma le condizioni climatiche, in particolare degli ultimi mesi estivi hanno condizionato pesantemente l'annata. Il caldo torrido di settembre, che non ha favorito la maturazione dei frutti e la mancanza di piogge per lunghi periodi in estate ha creato non pochi problemi, specie negli oliveti in asciutta. Le condizioni climatiche, però, hanno ridotto al minimo gli attacchi di mosca delle olive. Al momento, invece, non è possibile fare stime precise sulle rese, che potranno variare molto da territorio a territorio.
Il Ministro dell'agricoltura andaluso, Carmen Ortiz, ha sottolineato come le buone previsioni di produzione “ci mettono in una condizione di vantaggio competitivo” per via delle brutte annate in Italia, Grecia e Tunisia. A livello mondiale verranno prodotte, secondo il COI, 2,9 milioni di tonnellate d'olio d'oliva, il 38% dei quali nella sola regione dell'Andalusia.
Preoccupazione sul fronte delle scorte, 330 mila tonnellate a fine settembre, appena sufficienti a garantire il collegamento tra le due campagne oleari.
Di seguito i dati, provincia per provincia.
A Jaen la produzione dovrebbe attestarsi sulle 542 mila tonnellate, 2,5% in più rispetto alla campagna scorsa e il 16% in più rispetto alla media delle ultime cinque.
Situazione meno fortunata a Cordoba, con 263 mila tonnellate, con una flessione del 2,4% rispetto alla scorsa campagna olearia. Male anche Siviglia con 99 mila tonnellate (-5,9%). Bene invece Granada con rispettivamente 124 mila tonnellate di olio d'oliva, in crescita del 9,5%. Molto male invece a Malaga, con 50 mila tonnellate di produzione, in flessione del 27% rispetto alla scorsa campagna olearia, situazione negativa anche in Almeria con 57 mila tonnellate (- 10%). Buona la produzione a Cadice con 10 mila tonnellate (+7,3). Infine exploit nella provincia de Huelva con 6400 tonnellate prodotte, +24% rispetto alla scorsa annata.
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