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Il National Institute for Health and Care Excellence inglese sconfessa l'etichetta a semaforo
Altro che bollino rosso per l'extra vergine. Per ridurre l'obesità tra i giovani occorre introdurre uno stile di dieta di tipo mediterraneo con olio d'oliva e con molte verdure e legumi, e cercare, soprattutto di evitare il consumo di bevande che contengono zuccheri
24 settembre 2014 | T N
Il National Institute for Health and Care Excellence (Nice) ha elaborato una serie di linee guida per contrastare l'epidemia di malattie degenerative e cardiocircolatorie in corso in Gran Bretagna, dove i tassi di obesità negli ultimi dieci anni sono raddoppiati.
Le raccomandazioni fornite non sono nuove e, nella maggior parte dei casi ricalcano quelle dell'Organizzazione mondiale della sanità: al massimo due ore di tv al giorno, se non addirittura cercare di introdurre una serie di giorni Tv-free, limitare il ricorso frequente a pasti take-away, introdurre uno stile di dieta di tipo mediterraneo con olio d'oliva e con molte verdure e legumi, e cercare, soprattutto di evitare il consumo di alcolici e bevande che contengono zuccheri.
Queste nuove linee guida sconfessano, però, la politica dell'etichetta a semaforo che dà bollino rosso, quindi l'indicazione di consumare con cautela, all'olio di oliva che invece viene consigliato dal National Institute for Health and Care Excellence.
"La regola generale per il mantenimento di un peso sano è che l'assunzione di energia attraverso il cibo e le bevande non deve superare la produzione di energia da attività quotidiana" ha detto Mike Kelly, direttore del Centro per la salute pubblica del Nice.
Nelle linee guida ci sono oltre a questi anche altri consigli pratici che dovrebbero permettere ai cittadini britannici di mantenere il peso forma: andare al lavoro in bici o a piedi; tagliare il consumo di cibi calorici come i fritti alimentari, biscotti, dolci e formaggi grassi; l'adozione di una dieta mediterranea ricca di verdure, frutta, fagioli e legumi, cereali integrali, pesce e olio d'oliva; evitare le bevande dolcificate con zucchero, comprese quelle gassate e le sportive; limitare la quantità di fast food e take-away.
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