Mondo

Nato a Bruxelles un gruppo di difesa dell'olio d'oliva

12 regioni europee hanno già aderito al progetto. Tra le italiane: Emilia Romagna, Toscana e Puglia

10 marzo 2012 | C S

Via ai lavori di un nuovo gruppo di difesa dell'olio di oliva, lanciato oggi a Bruxelles in occasione delle assemblee generali delle Associazioni delle regioni europee per i prodotti di origine (Arepo) e per l'ortofrutta (Areflh). L'obiettivo dell'iniziativa e' tutelare un prodotto tipico della cucina mediterranea di fronte alla concorrenza internazionale, un settore a cui sono legati migliaia di posti di lavoro. Al gruppo hanno deciso di prendere parte 12 regioni europee - che rappresentano il 55% della superficie dedita all'oleicoltura nell'Ue - fra cui Emilia-Romagna, Toscana e Puglia. L'iniziativa, spiega l'Arepo, mira fra le altre cose a fare in modo ''che i produttori dei paesi terzi rispettino le stesse norme sanitarie, ambientali e sociali di quelli europei''. Le assemblee generali delle due associazioni hanno visto la partecipazione dell'eurodeputata socialdemocratica spagnola Iratxe Garcia Perez, relatrice al Parlamento Ue per il pacchetto qualita'. Nel suo intervento la Perez ha ribadito il suo impegno ''per difendere la possibilita' per i consorzi di gestire i volumi di produzione attraverso meccanismi di adattamento dell'offerta alla domanda''. Si tratta di una questione che viene attualmente discussa tra Consiglio Ue ed Europarlamento e che, aggiunge l'Arepo, ''e' sostenuta da Italia, Francia e Spagna, ma che vede l'opposizione di molti paesi del nord Europa''.

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