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Al banco dei pegni con Chateau d'Yquem o Petrus

Al banco dei pegni con Chateau d'Yquem o Petrus

Le cantine di professionisti, imprenditori e anche star si sono riempite di etichette d'eccellenza. Al pari di gioielli anche le bottiglie pregiate possono servire a procurare liquidità in caso di difficoltà

25 febbraio 2012 | R. T.

La notizia proveiene direttamente dalla fonte, ovvero dalla casa di pegno britannica Borro.com che ha filiali in tutto il mondo.

I vini di pregio possono essere fonti preziose di liquidità per professionisti, imprenditori e anche star.

"Gli investitori fanno uso di questo tipo di prestiti in quanto sono veloci e non ci sono commissioni", ha dichiarato un responsabile della società di pegni.

Borro.com ha ultimamente erogato prestiti per $120.000 in cambio di 128 bottiglie di Chateau d'Yquem, che hanno un valore stimato a $250.000.

Nell'arco delle ultime tre settimane, la stessa società ha preso in pegno una cassa di Chateau Petrus del 1989, valutata $38.000, per un prestito di $24.000. Di fatto, questi vini vengono consegnati a titolo di garanzia e rappresentano veri e propri collaterali.

Un trend confermato anche da altre case.

"Sareste sorpresi nel sapere quanti sono gli individui ricchi che hanno rating sui debiti terribili - fa notare Jordan Tabach-Bank, responsabile di Beverly Loan, monte dei pegni con sede a Beverly Hills, in California - Inoltre, se ci si rivolge a una banca, possono passare settimane o mesi per riuscire a ottenere un finanziamento. Noi di solito eroghiamo prestiti lo stesso giorno".

 

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