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La Spagna torna all'assalto per ottenere l'ammasso privato d'olio d'oliva
Secondo il Ministro all'agricoltura andaluso ormai sono cinque settimane che la quotazione è sotto il livello soglia fissato da Bruxelles. Intanto stanzia 900mila euro per la promozione e avvia progetti per la fusione tra imprese
28 gennaio 2012 | C S
In Spagna la situazione olivicola è veramente molto difficile con una quotazione dell'extra vergine che è ormai sotto la soglia di crisi prevista da Bruxelles.
Il Ministro dell'Agricoltura e della Pesca andaluso, Clara Aguilera, ha incontrato i rappresentanti di varie organizzazioni agricole e cooperative per affrontare insieme una serie di misure per alleviare questa situazione e ha annunciato la costituzione, insieme al settore olivicolo, di un gruppo di lavoro tecnico a rivedere tutte le norme sulla qualità dell'olio d'oliva.
Aguilera ha insistito poi sulla necessità che il ministro all'agricoltura spagnolo, Miguel Arias Cañete, solleciti Bruxelles per attivare "urgentemente" il meccanismo di ammasso privato per l'extra vergine d'oliva. Per ottenere l'autorizzazione servono due settimane sotto il livello soglia fissato dalla Ue, ormai in Spagna sono giunti a cinque settimane. Aguilera ha anche sottolineato che il ministero riceve un rapporto settimanale sulla situazione dei prezzi che giustifica l'adozione immediata dell'ammasso privato.
Nel breve e medio termine il ministro Aguilera ha sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo di Interoliva per la promozione dell'olio. Per Aguilera, l'impegno per la promozione contribuirà a consolidare o addirittura aumentare la tendenza a un rialzo delle esportazioni. A questo scopo ha annunciato di aver stanziato 900mila euro.
Si valuteranno inoltre nuove misure "per vendere di più e meglio" anche promuovendo la concentrazione dell'offerta attraverso processi di fusione e di integrazione tra le aziende, al fine di controbilanciare la forza della GDO.
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